Biotecnologie molecolari: la nuova laurea magistrale congiunta con Università di Pisa per formare bioprofessionisti

Il risanamento e il monitroraggio dell’ambiente, la validazione di prodotti e materiali innovativi, le frontiere delle neuroscienze, il promettente settore della bioinformatica hanno bisogno di qualificate figure professionali, proprio come quelle che formerà la nuova Laurea magistrale in Biotecnologie molecolari, attivata in forma congiunta dall’Università di Pisa e dall’Istituto di Scienze della Vita del Sant’Anna di Pisa, in partenza con l’anno accademico 2015 – 2016.

Presentare domanda per questa Laurea magistrale significa prepararsi a professioni per le quali le statistiche indicano richieste in costante aumento. I laureati magistrali in biotecnologie molecolari potranno infatti operare tanto in aziende e in laboratori privati, quanto in atenei e in istituzioni dove si fa ricerca in settori come la genetica, la biochimica, la microbiologia, la biologia cellulare, il biomonitoraggio, condotto anche attraverso biosensori.

Durante il corso di studio, gli studenti si confronteranno con temi legati alle biotecnologie per studiare le neuroscienze e per impiegare microrganismi e vegetali, in sfide per affrontare problemi industriali e di risanamento ambientale. Il corso di studio trasmetterà inoltre i fondamenti per produrre e per isolare bioprodotti; le metodologie per valutare e per validare la biocompatibilità di materiali, le metodiche sulle simulazioni chimiche in sistemi biologici e perfino i fondamenti della bioinformatica.

Il corso di Laurea magistrale in Biotecnologie molecolari è aperto agli studenti in possesso di una Laurea di primo livello in Biotecnologie o di un titolo equipollente e idoneo. Per l’accesso dei laureati in altre classi di laurea è richiesto il possesso di requisiti curriculari corrispondenti a 90 crediti formativi universitari nei settori riconducibili alle discipline di base e caratterizzanti (biotecnologiche comuni e con finalità specifiche: biologiche ed industriali) indicati nella tabella della classe L–2. Per tutti gli studenti è inoltre previsto un colloquio.

“Il percorso formativo – spiega il prof. Massimo Pasqualetti dell’Università di Pisa, presidente del corso di laurea - si basa sull’acquisizione delle conoscenze metodologiche e di applicazione nei settori delle biotecnologie di base come la biologia molecolare post-genomica, le tecnologie genetiche microbiche e delle culture di cellule staminali, gli organismi modello e transgenici, tramite insegnamenti che prevedono attività sperimentali e di laboratorio. La formazione in laboratorio sarà consolidata tramite la congrua attività sperimentale prevista per le attività della tesi sperimentale nel secondo anno”.

“Vogliamo formare – aggiunge il prof. Mario Enrico Pe’, direttore dell’Istituto di Scienze della Vita del Sant’Anna - specialisti in attività professionali, soprattutto per la ricerca scientifica, che dimostrino familiarità con il metodo sperimentale, grazie all’applicazione delle biotecnologie, in riferimento a piattaforme biotecnologiche specifiche, come il clonaggio molecolare e la modificazione genica, l’analisi di proteine (naturali e ricombinanti), l’ingegneria genetica e proteica, la bioinfiormatica, la modellistica molecolare, le sintesi di molecole organiche bioattive, la validazione della biocompatibilità di materiali”.

Ulteriori informazioni sono disponibili su http://www.unipi.it/index.php/lauree/corso/10782.

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