MANAGEMENT DELLA SANITA’: IL LABORATORIO MES VALUTERA’ LE PERFORMANCE DELLE AZIENDE SANITARIE PER LA TUTELA DELLA SALUTE NELLE CARCERI TOSCANE

Intensificazione dell’assistenza psicologica, azioni per la prevenzione del suicidio in carcere, rispetto dei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) e di tutte le attività sanitarie per garantire alla popolazione carceraria la stessa assistenza sanitaria garantita ai cittadini liberi. Sono alcuni dei principali obiettivi per la tutela della salute in carcere per il triennio 2017-2019, individuati dalla delibera approvata dalla giunta regionale toscana. Nell’ambito di questo piano, il Laboratorio MeS (Management e Sanità) dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna è stato individuato per valutare le performance delle Aziende sanitarie toscane anche sulla tutela della salute in carcere, mentre all’Agenzia Regionale di Sanità sono affidate le indagini epidemiologiche sullo stato di salute della popolazione detenuta. Il monitoraggio di tutte le attività è affidato all’Osservatorio permanente sulla sanità penitenziaria, costituito nel 2008.

Con questa delibera della giunta regionale toscana, sono aggiornate le attività rivolte sia agli adulti presenti nei sedici istituti penitenziari della Toscana sia ai minori accolti nei due istituti per minori (Pontremoli e Firenze) e nel centro di prima accoglienza di Firenze. “La salute– ha detto l’assessore al Diritto alla salute della Regione Toscana Stefania Saccardi – è un diritto di tutti, indistintamente. Tutti, che siano liberi cittadini o detenuti, sono uguali davanti alla malattie e hanno diritto ad avere le stesse opportunità e prestazioni sanitarie”.