Pubblicare una Tesi Depositata

Autoarchiviazione

L’auto-archiviazione da parte dell'autore del proprio elaborato in un archivio istituzionale ad accesso aperto è una delle strategie promosse dal movimento Open Access.

Nel 2004, la  CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) ha promosso l’adesione degli Atenei alla Dichiarazione di Berlino, "Berlin Declaration on Open Access to Knowledge in the Sciences and Humanities", a sostegno dall'accesso aperto alla letteratura scientifica, con l'auspicio che questo gesto costituisse un primo ed importante contributo delle Università a una più ampia e rapida diffusione del sapere scientifico.

I repositories istituzionali ad accesso aperto garantiscono la conservazione, la valorizzazione della produzione scientifica, nonché lo scambio e la libera circolazione dei risultati della ricerca.

 

Verificare le politiche degli editori rispetto all’autoarchiviazione negli archivi istituzionali

Se l’autore intende anche pubblicare il suo lavoro su una rivista scientifica, è consigliabile verificare quali siano le condizioni previste dall’editore per la pubblicazione del paper.

Il database SherpaRomeo costitutisce un strumento utile per gli autori: contiene le politiche ufficiali di buona parte degli editori, in materia di accesso aperto. La banca dati consente di conoscere, per ciascun editore, se ad esempio è consentito auto-archiviare i propri articoli, in quale versione, se esistono delle restrizioni (periodo in cui l’articolo pur depositato non è visibile all’esterno), se le policies sono compatibili con i mandati di finanziamento europei o di specifi funder.

Per orientarsi facilmente tra le diverse condizioni applicate, gli editori sono contrassegnati con un colore diverso a seconda della minore o maggiore apertura verso l’autoarchiviazione:

ROMEO

COLOUR ARCHIVING POLICIES

green

Can archive pre-print and post-print or publisher's version/PDF

blue

Can archive post-print (ie final draft post-refereeing) or publisher's version/PDF

yellow

Can archive pre-print (ie pre-refereeing)

white

Archiving not formally supported

Quando si consulta la banca dati è opportuno controllare non solo la politica dell’editore ma anche quella della rivista. Alcuni editori, infatti, prevedono politiche differenti a seconda dei titoli.

Non tutti gli editori (soprattutto quelli italiani) sono censiti nella banca dati Sherpa; in questo caso è opportuno verificare sul sito dell'editore la policy relativa all'accesso aperto o prendere contatti direttamente con l’editore interessato.

 

E se il deposito nell’archivio istituzionale non fosse consentito?

In questo caso l’autore può negoziare un emendamento al contratto. Esistono una serie di clausole che possono essere aggiunte al contratto di edizione attraverso le quali l’autore mantiene per sé i diritti di riutilizzo per fini didattici e di pubblicazione in un archivio istituzionale.

E bene sapere che per poter pubblicare in una rivista o monografia non è necessario cedere all’editore tutti i diritti di utilizzazione economica, ma tuttavia la maggioranza dei contratti standard prevede tale cessione.