PhD in Law
Il PhD in Law ospita persone interessate a raggiungere il più alto livello di formazione accademica e a perseguire studi avanzati in diritto, con una forte prospettiva interdisciplinare e in un ambiente internazionale e vivace. Il corso mira a formare studiose e studiosi capaci di pensiero critico e ricerca innovativa nei rispettivi campi di interesse, all'avanguardia nel dibattito internazionale. In particolare, si propone di formare, attraverso un percorso didattico e di ricerca multi-disciplinare e inter-disciplinare, figure di elevato profilo scientifico e professionale, adeguatamente preparate sia per operare nell'ambito accademico e della ricerca universitaria di livello nazionale ed internazionale, sia per ricoprire posizioni altamente qualificate in organismi ed agenzie nazionali e internazionali, nel settore privato e nel terzo settore.
Gli allievi del I anno seguono 150 ore di attività didattica obbligatoria; gli allievi del II anno 50 ore scelte fra le attività previste come obbligatorie dalla programmazione didattica annuale. Alla fine delle attività qualificate come ‘corsi’ sono previsti esami, cui segue una valutazione per l'ottenimento dei corrispondenti crediti. È obbligatorio un periodo di ricerca presso prestigiose università e centri di ricerca stranieri da un minimo di 3 mesi a un massimo di 6. Oltre il 90% delle ore di didattica è tenuto in lingua inglese, nonché la maggior parte dei seminari di studio. Ai dottorandi sono richieste almeno due pubblicazioni su riviste scientifiche. l’Allieva/o è tenuta/o a presentare, entro la fine della prima, della seconda e della terza annualità del corso, una dettagliata relazione sulle attività formative e di ricerca svolte nell’anno. -Ai fini dell’ammissione al secondo e terzo anno, l’Allieva/o presenta al Collegio docenti lo stato della tesi, nella forma di seminario pubblico consistente nella discussione di uno o più argomenti che riguardano il relativo sviluppo.
Obiettivi del corso
Il programma abbraccia un ampio insieme di aree del diritto, che vanno dal diritto privato e privato comparato al diritto delle assicurazioni; dal diritto pubblico comparato ed europeo al diritto costituzionale e amministrativo; dalla teoria giuridica applicata al diritto penale - nazionale e internazionale; dal diritto agroalimentare al diritto internazionale dei diritti umani. Questi ambiti disciplinari, tuttavia, non costituiscono aree separate ma interagiscono quali punti di vista concorrenti ad affrontare problemi complessi della contemporaneità: sostenibilità, AI e diritto delle tecnologie, ambiente e innovazione, “rule of law” e garanzie costituzionali, diritti umani, diritto e rapporti economici, regolazione e governance globale.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti
I principali sbocchi professionali del corso PHD in Law, oltre alle professioni legali tradizionali ed alla magistratura, sono rappresentati dall'impiego nell'alta dirigenza pubblica ministeriale, nella diplomazia, nelle principali Organizzazioni non governative, nazionali e internazionali, dalla carriera di ricerca universitaria, dall' impiego, con funzioni caratterizzate da elevata responsabilità, nei vari campi di attività sociale, socio-economica e politica ovvero nelle istituzioni, nelle pubbliche amministrazioni, nelle imprese private. Negli ultimi anni, grazie all'internazionalizzazione crescente che ha interessato inevitabilmente sia la didattica sia i temi stessi dei progetti di ricerca dei candidati al corso, gli allievi acquisiscono qualificazioni, competenze e contatti, idonei ad una varietà di sbocchi professionali internazionali di alto livello.
Sono inoltre numerose le attività che preparano i dottorandi a un proficuo rapporto anche lavorativo nel Terzo Settore: negli ultimi anni lo sviluppo del Terzo Settore da un lato e lo sviluppo all'interno del dottorato in Law dei campi di ricerca e di terza missione con riguardo al Terzo Settore hanno originato consistenti possibilità di sbocchi in continuità con le attività svolte.
Gli allievi che hanno conseguito il titolo negli ultimi anni hanno assunto posizioni di ricerca in Università o Enti di ricerca italiani e stranieri. Alcuni di essi hanno iniziato la carriera diplomatica o hanno posizioni come funzionari presso Istituzioni pubbliche nazionali e dell'UE o presso agenzie internazionali, sovranazionali e ONG.
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