Dirpolis

FAIR

Fostering Access to Immigrant Children’s Rights (FAIR) Project

Un progetto di formazione per promuovere i diritti dei minori stranieri

L’Istituto Dirpolis della Scuola Superiore Sant’Anna ha partecipato al progetto FAIR - Fostering Access to Immigrant Children’s Rights, finalizzato a promuovere l’accesso dei minori stranieri ai diritti umani

Il progetto, avviato a marzo 2016, è stato diretto dalla International Commission of Jurists (ICJ-European Institutions office), in collaborazione con i seguenti partner: Aditus Foundation (Malta), Bundesfachverband Unbegleitete Minderjährige Flüchtlinge e.V. (Germania), Greek Council for Refugees (Grecia), Fundacíon Raíces (Spagna), Immigrant Council of Ireland (Irlanda), Legal Clinic for Immigrant and Refugees (Bulgaria) e con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

l progetto è stato cofinanziato nell’ambito del programma “Rights, Equality and Citizenship Programme of the EU” e da “Open Society Institute Budapest Foundation”, ed è stato realizzato in cooperazione con AIRE Center, Child Rights Connect e l’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI).

Il progetto è nato dalla consapevolezza che uno dei principali ostacoli all’accesso dei minori stranieri alla giustizia è la mancanza di avvocati specializzati in diritti umani e in particolare sul tema dei diritti dei minori, sia sotto il profilo del diritto internazionale che del diritto dell’Unione europea, nonché sull'uso dei meccanismi internazionali a tutela dei diritti umani, che possono favorire l’accesso al sistema di giustizia per i minori stranieri. Per tale ragione, il progetto è stato finalizzato alla creazione di un pool di avvocati nei seguenti Stati membri dell’Unione europea: Bulgaria, Germania, Grecia, Italia, Irlanda, Malta e Spagna, in grado di difendere i diritti dei minori stranieri in modo efficace attraverso il sistema giudiziario e garantire che il minore sia ascoltato e le sue opinioni siano prese in considerazione nei procedimenti giudiziari. Il progetto ha promosso anche la creazione di un gruppo europeo di avvocati con esperienza nel contenzioso strategico per i diritti dei bambini migranti, in grado di attivare le procedure previste per la tutela dei diritti umani dei minori a livello internazionale e dell'Unione europea.

Il 2 e 3 dicembre 2016 si è tenuto presso la Scuola Sant'Anna il corso di formazione “Promuovere l’accesso dei minori stranieri ai diritti”, al quale hanno partecipato come docenti la Prof.ssa Elisabetta Lamarque (Università Milano Bicocca), la Dott.ssa Maria Acierno (Corte di Cassazione), il Dott. Massimo Frigo (ICJ), il Prof. Giuseppe Martinico (Scuola Sant'Anna), l'Avv. Anna Brambilla e l'Avv. Dario Belluccio (ASGI), sotto il coordinamento dell'Avv. Francesca Biondi Dal Monte (Scuola Sant'Anna). 

Al corso hanno partecipato 20 avvocati provenienti da tutta Italia, con esperienza nel settore dell'immigrazione e dei diritti dei minori. Le lezioni hanno offerto loro l'occasione per approfondire il tema dei diritti dei minori stranieri, dando particolare rilievo al diritto alla vita privata e familiare dei minori e all'utilizzo dei meccanismi internazionali di tutela dei diritti. 

Maggiori dettagli sui temi trattati durante le lezioni sono disponibili al seguente link.

Nell’ambito del progetto FAIR sono stati redatti una serie di materiali formativi raccolti in moduli tematici, al fine di favorire la conoscenza dei diritti dei bambini migranti, promuovere l'uso dei meccanismi di ricorso internazionali per le violazioni dei diritti umani dei bambini migranti e dare qualche consiglio su come comunicare efficacemente con i bambini.

I materiali includono i seguenti moduli tematici:

0. Principi guida e definizioni,

1. Accesso ad eque procedure per i minori migranti compreso il diritto all’ascolto e alla partecipazione ai processi;

2. Accesso alla giustizia per bambini migranti durante il trattenimento in strutture detentive;

3. Accesso alla giustizia per i bambini migranti in relazione alla tutela dei diritti economici, sociali e culturali;

4. Accesso alla giustizia ai bambini sulla protezione del loro diritto alla vita privata e di famiglia;

5. Ricorsi attraverso organismi e meccanismi internazionali sui diritti umani;

6. Manuale pratico per avvocati che rappresentano un bambino.

I moduli sono stati utilizzati nell’ambito dei corsi organizzati in Spagna, Italia, Grecia, Malta, Bulgaria, Irlanda e Germania e includono anche studi di casi e questionari. I moduli sono stati disponibili nelle seguenti lingue: spagnolo, greco, bulgaro, tedesco, inglese e italiano.

I moduli in italiani sono disponibili ai seguenti link:

Modulo 0

Modulo 1

Modulo 2

Modulo 3

Modulo 4

Modulo 5

Modulo 6

Complessivamente, nei corsi svolti nei 7 Stati membri dell’Unione europea coinvolti nel progetto sono stati formati 142 avvocati, 35 dei quali hanno partecipato anche un corso di approfondimento in tema di contenzioso strategico a tutela dei minori stranieri. Il corso si è svolto dal 4 all’8 ottobre 2017 in prossimità di Ginevra. Tra i materiali utili per la formazione si segnala la Guida per operatori del diritto n. 6, dal titolo: “L’immigrazione e la normativa internazionale dei diritti umani”, disponibile in varie lingue al seguente link.

Il progetto si è concluso a fine maggio 2018. I risultati del progetto sono stati presentati il 25 aprile 2018 al Parlamento europeo. L’evento è stato ospitato da quattro gruppi politici e vi hanno preso parte alcuni membri del Parlamento. Il programma dell’evento finale, nel quale sono stati discussi anche alcuni casi specifici affrontati dai partner negli Stati membri dell’Unione europea, è disponibile a questo link.

Nell’ambito del progetto sono stati realizzati anche alcuni video grazie al coinvolgimento degli avvocati coinvolti nella formazione e degli enti partner. I video sono disponibili al seguente link.

Per maggiori informazioni sugli aspetti scientifici del progetto, si prega di contattare Francesca Biondi Dal Monte (francesca.biondi@santannapisa.it).

 

Co-funded by the Rights, Equality and Citizenship (REC)
Programme of the European Union

 

 

 

The contents of this publication are the sole responsibility of Francesca Biondi Dal Monte and can in no way be taken to reflect the views of the European Commission.