Agricoltura sostenibile: grazie al progetto ECOWEED arriva nei campi toscani il primo collaudo del diserbo elettrico su colture erbacee, che monitora anche la fertilità biologica del suolo
Nei campi toscani sta arrivando una tecnologia che potrebbe cambiare il modo in cui gli agricoltori gestiscono le infestanti. Si chiama diserbo elettrico e, grazie al progetto ECOWEED, coordinato dall’Istituto di Produzioni Vegetali della Scuola Superiore Sant’Anna, viene sperimentata per la prima volta in Italia e in Europa su colture erbacee di pieno campo come girasole e frumento. L’obiettivo è non solo quello di monitorare le dinamiche delle specie infestanti ma anche la fertilità biologica del suolo, principalmente i microorganismi.
A guidare scientificamente il progetto è la ricercatrice Elisa Pellegrino, affiancata da un gruppo di ricerca che comprende anche l’Università di Pisa con il gruppo di botanica guidato dalla Prof. Tiziana Lombardi, con cui la Scuola collabora per la valutazione della diversità delle comunità infestanti nell’ambito dello sviluppo di tecnologie agricole innovative.
L’idea alla base di ECOWEED è semplice e rivoluzionaria allo stesso tempo: eliminare le erbe infestanti non con prodotti chimici, ma con impulsi elettrici che ne danneggiano i tessuti. Una soluzione che promette di ridurre l’uso di erbicidi e rendere l’agricoltura più sostenibile, più sicura e più attenta all’ambiente in termini non solo di fertilità del suolo ma anche in termini di costi energetica ed ambientali.
Per l’Istituto di Produzioni Vegetali della Scuola Sant’Anna, questa sperimentazione rappresenta un passo importante nel percorso di ricerca dedicato alle tecnologie agricole innovative e allo studio della risposta dei microorganismi a tali nuove tecnologie.
Negli ultimi anni, la dipendenza dai diserbanti chimici è diventata un tema sempre più urgente. I loro residui possono finire nel suolo e nelle acque, influenzare la biodiversità del suolo e incidere sulla qualità dei prodotti agricoli. ECOWEED nasce proprio per rispondere a questa sfida: testare un’alternativa concreta, già utilizzata in vigneti e oliveti, e portarla nei sistemi cerealicoli toscani, dove non era mai stata applicata. Il coordinamento della Scuola garantisce un approccio scientifico rigoroso e una forte connessione con il territorio.
Una sperimentazione che parte dal campo
Il cuore del progetto è la sperimentazione in campo, condotta attraverso veri e propri Living Lab in tre aziende agricole della provincia di Pisa: appezzamenti agricoli dove la tecnologia viene messa alla prova in condizioni reali. Qui i ricercatori osservano come reagiscono le infestanti, quanto è efficace il trattamento e quali benefici può portare nel tempo sulla coltura, suolo, ed acqua, e su consumi energetici ed emissioni di CO2.
Infatti, accanto agli aspetti agronomici, il progetto studia anche gli effetti ambientali: dalla qualità del suolo alla biodiversità microbica, fino al bilancio delle emissioni di gas serra. L’obiettivo è capire se il diserbo elettrico possa davvero diventare una pratica sostenibile a tutto tondo.
Un impatto che va oltre la tecnologia
ECOWEED non è solo ricerca: è anche formazione, divulgazione e collaborazione con il territorio mediata da CIA, Agricoltura è Vita e CIPA-AT. Agricoltori, tecnici e operatori del settore saranno coinvolti in incontri, dimostrazioni pratiche e attività di trasferimento tecnologico, per accompagnare l’introduzione di questa innovazione nelle aziende agricole.
Il progetto si arricchisce inoltre della collaborazione con l’ Oregon State University. A giugno, il prof. Marcelo Moretti (Weed Science, Dept. of Horticulture) sarà ospite della Scuola Sant’Anna per un seminario dedicato alle tecniche innovative di gestione delle infestanti, portando un punto di vista globale su un tema che riguarda da vicino anche l’agricoltura toscana.
Verso un’agricoltura più sostenibile
ECOWEED rappresenta un tassello importante nel percorso verso un’agricoltura più resiliente e rispettosa dell’ambiente. Attraverso la sperimentazione, la formazione e il coinvolgimento diretto delle aziende agricole toscane, il progetto offre strumenti concreti per affrontare le sfide del controllo delle infestanti, coniugando innovazione tecnologica, tutela dell’ambiente e valorizzazione del territorio.
Una tecnologia nuova, un approccio diverso, una sfida che parte dai campi toscani e guarda al futuro dell’agricoltura.