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L’editoriale del Rettore Nicola Vitiello su Il Sole 24 ore: ‘Università e industria, l'alleanza necessaria per la competitività del Paese’

Data pubblicazione: 22.07.2026
Nicola Vitiello
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Per il futuro del sistema produttivo e tecnologico italiano serve un salto di qualità nel rapporto tra industria e accademia”. È questo il messaggio centrale dell’editoriale a firma Nicola Vitiello, Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna, pubblicato sul quotidiano Il Sole 24 Ore martedì 21 luglio 2026.
L’alleanza tra industria e accademia è uno degli asset strategici per rilanciare la competitività e l’autonomia tecnologica dell’Italia. Vitiello sottolinea che imprese e università rispondono a esigenze complementari: le prime hanno bisogno di ridurre l'incertezza tecnologica e accelerare l'innovazione, mentre le seconde possono trasformare la ricerca scientifica in impatto economico, sociale e industriale. Al tempo stesso, viene ribadito che questa collaborazione non deve compromettere l'autonomia dell'accademia: "l'università è davvero utile all'industria solo se resta un luogo di ricerca indipendente, curiosity-driven", capace di esplorare ambiti che il mercato non è ancora in grado di individuare.

Secondo l’editoriale, la sfida che industria e accademia hanno di fronte è quella di promuovere grandi progetti condivisi, iniziative moonshot di rilevanza internazionale: programmi ambiziosi, multidisciplinari e ad alto impatto, in grado di produrre risultati progressivamente trasferibili al mercato.

I tempi sono maturi per un cambio di paradigma: Vitiello evidenzia infatti la crescita del sistema universitario italiano che, negli ultimi anni, ha visto aumentare molti indicatori come il numero degli iscritti, il corpo docente, il fondo di finanziamento ordinario (FFO), i proventi complessivi, la performance delle pubblicazioni scientifiche. Questa crescita è stata sostenuta in maniera decisiva, secondo Vitiello, dall’azione del governo “che, con il Ministro Anna Maria Bernini, ha assicurato stabilità e continuità al sistema universitario”.

La collaborazione con il mondo produttivo è già una realtà, come dimostrano i dati sul finanziamento privato della ricerca e sulla nascita di spin-off accademici. Il passo successivo consiste nel "trasformare collaborazioni occasionali in una piattaforma stabile per la competitività tecnologica e la crescita della produttività e dell'economia del Paese".

In questa prospettiva si inserisce anche l'iniziativa della Scuola Superiore Sant'Anna, che attraverso il nuovo Innovation Hub, previsto dal Piano Strategico 2026-2031, punta a sviluppare tre iniziative flagship dedicate alle sfide del welfare e dell'invecchiamento della popolazione. I progetti coinvolgeranno ambiti quali robotica, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, fotonica, cybersecurity e scienze omiche. “Queste sfide richiedono l’integrazione tra scienze applicate e sociali, con competenze giuridiche, economiche e manageriali, affinché l’innovazione generi un trasferimento tecnologico che crei valore per il settore pubblico e privato e il pubblico”.