ETICA E INTEGRITA’ NEL MONDO DELLE IMPRESE: ALLA SCUOLA SANT’ANNA GIOVEDI’ 13 E VENERDI’ 14 GIUGNO I BUSINESS INTEGRITY EVENTS. IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA ALFONSO BONAFEDE AI LAVORI DELLA SECONDA GIORNATA

La Scuola Superiore Sant’Anna ospita giovedì 13 e venerdì 14 giugno i Business Integrity Events, iniziativa di Transparency International Italia realizzata in collaborazione con l’ateneo e con il supporto delle aziende del Business Integrity Forum. A Pisa sono in programma due giorni di incontri e dibattiti, aperti dalla Rettrice Sabina Nuti e dal Direttore di Transparency International Italia Davide Del Monte, sui temi dell’etica e dell’integrità nel mondo delle imprese. Si confrontano esperti, aziende, istituzioni e rappresentanti della società civile.

Giovedì 13 sono previsti sei laboratori su alcuni dei temi più attuali e interessanti in ambito di lotta alla corruzione: la formazione aziendale, la corporate social responsibility, il lobbying e la trasparenza nei rapporti tra privati e politica, gli strumenti anticorruzione per le PMI, il whistleblowing e, infine, la trasparenza dei titolari effettivi delle società.

Venerdì 14 si tiene invece il convegno “Etica e integrità nel settore privato” con la partecipazione del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

“La collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna negli ultimi anni si sta consolidando sempre più e non possiamo che esserne felici”, come dichiara il Presidente di Transparency International Italia Virginio Carnevali che aggiunge: “Questa nuova iniziativa sarà fondamentale per creare sinergie tra il mondo delle associazioni, il mondo accademico, le aziende e le istituzioni su temi dell’etica e dell’integrità che stanno diventando sempre più importanti per le imprese, non solo quelle più grandi ma anche per le piccole e medie aziende di tutto il territorio italiano”.

“L'organizzazione dei Business Integrity Events del 13 e del giugno che vede la collaborazione tra Scuola Superiore Sant’Anna e Transparency International Italia si pone in linea di continuità con il nostro impegno ad aprirsi alla società civile, alle imprese e alle istituzioni pubbliche e private per promuovere la riflessione su temi di comune interesse”, sottolinea la Rettrice Sabina Nuti che ha aggiunto: “Eventi come questo si inquadrano pienamente nelle attività di ‘terza missione’ che la Scuola Superiore Sant’Anna promuove da sempre e che sempre di più sono destinati ad assumere importanza nei prossimi anni, potendo la nostra istituzione e, più in generale il mondo della cultura, svolgere un ruolo centrale nella promozione di valori condivisi, favorendo la mobilità sociale e l'impatto della ricerca sul progresso sociale ed economico”.

“Eventi come questo del 13 e del 14 giugno si pongono tra le attività di ricerca sulla prevenzione e il contrasto del malaffare nel settore pubblico e privato che ha assunto negli anni una sempre maggiore importanza alla Scuola Superiore Sant’Anna”, commenta la docente di Diritto Penale all’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) e promotrice dell’iniziativa Gaetana Morgante, In particolare, “l'Istituto Dirpolis – aggiunge - ha già organizzato con Transparency International e ANAC corsi di alta formazione e incontri scientifici dove il tema dell'impegno contro la corruzione al di là degli obblighi strettamente previsti dalla legge è stato affrontato coinvolgendo studenti, ricercatori, operatori del diritto e rappresentanti del mondo delle imprese e delle istituzioni”.

“La recente scelta dell'Istituto Dirpolis – continua Gaetana Morgante - di dotarsi di un progetto strategico intitolato ‘Governance for inclusive societies’ di cui la cosiddetta Integrity costituisce un importante pilastro d'attuazione conferma ulteriormente l'impegno della Scuola Superiore Sant’Anna ad orientare una parte significativa delle proprie attività didattiche, scientifiche, di ricerca e ‘terza missione’ alla promozione dei valori del rispetto della legalità e della trasparenza nei rapporti tra privati e istituzioni pubbliche. Favorire a tutti i livelli lo sviluppo della cultura dell'Integritycostituisce, infatti, la più efficace contromisura ad un fenomeno che non può essere affrontato con un approccio meramente sanzionatorio e repressivo, trattandosi, piuttosto, di intervenire sulle condizioni stesse che possono predisporre a questa grave forma di criminalità”, conclude Gaetana Morgante.  

Nota: i giornalisti, i fotografi e i telecineoperatori che possono seguire l’evento presentando richiesta di accredito qui