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  • Innovazione e Ricerca

Fluid Wire Robotics, spin off della Scuola Superiore Sant’Anna, ottiene 2,5 milioni di euro dall’EIC Accelerator

Data pubblicazione: 18.02.2026
Team Fluid Wire Robotics
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Fluid Wire Robotics (FWR), spin off deep-tech della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è stata selezionata per un finanziamento di 2,5 milioni di euro nell’ambito dell’European Innovation Council (EIC) Accelerator, il programma di punta dell’Unione Europea dedicato alle innovazioni ad alto impatto sviluppate da startup e piccole e medie imprese.

La selezione è avvenuta nell’ambito della call “Innovative in-space servicing, operations, robotics and technologies for resilient EU space infrastructure”, volta a rafforzare la resilienza delle infrastrutture spaziali europee. Fluid Wire Robotics rientra in un ristretto gruppo di imprese europee incaricate di sviluppare tecnologie strategiche per le operazioni in orbita.


Robotica per il servicing orbitale

Le infrastrutture spaziali rappresentano un asset cruciale per comunicazioni, navigazione e osservazione della Terra. La maggior parte dei satelliti attualmente in orbita non è progettata per essere ispezionata, manutenuta, aggiornata o dismessa in modo controllato. Con l’aumento del traffico orbitale, la possibilità di effettuare operazioni di servicing in orbita in modo sicuro e sostenibile diventa essenziale per proteggere asset di alto valore e ridurre i detriti spaziali.

In questo contesto, la manipolazione robotica costituisce una capacità chiave. Le applicazioni includono l’ispezione e la riparazione di satelliti, l’estensione della loro vita operativa, la rimozione dei detriti e l’assemblaggio di nuove strutture direttamente in orbita. Attualmente, molti sistemi robotici spaziali sono progettati per missioni specifiche, con costi e tempi di sviluppo non sempre compatibili con le esigenze di un mercato in rapida evoluzione.


Una nuova architettura tecnologica

Fluid Wire Robotics propone un’architettura innovativa basata sulla tecnologia brevettata “Fluid Wire”. Motori, sensori ed elettronica sono collocati in un’unità compatta all’interno del corpo del veicolo spaziale, mentre il braccio esterno diventa una struttura semplice e robusta. Movimento e carichi sono trasmessi attraverso i Fluid Wires, riducendo massa e inerzia dei giunti, migliorando stabilità e precisione nelle manovre e aumentando la resistenza a radiazioni, vuoto ed escursioni termiche. L’architettura modulare consente di adattare il sistema a differenti requisiti di missione, offrendo manipolatori riutilizzabili e scalabili per veicoli di servicing orbitale.


Dal prototipo alla qualifica di volo

La tecnologia Fluid Wire è già stata validata in condizioni ambientali rappresentative dello spazio. Il finanziamento EIC Accelerator permetterà di progettare e costruire un modello qualificabile del sottosistema di manipolazione, condurre test completi di vibrazione, termo-vuoto e radiazione, realizzare una dimostrazione in orbita per ridurre rischi tecnici e commerciali e avviare le prime fasi di produzione dei modelli di volo.


Una capacità europea autonoma

I manipolatori sviluppati da Fluid Wire Robotics sono concepiti per contribuire alla costruzione di una capacità europea autonoma nel campo del servicing e della logistica spaziale, rafforzando la resilienza delle infrastrutture in orbita e favorendo un utilizzo più sostenibile dello spazio, riducendo la dipendenza da soluzioni extraeuropee.