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A Massimo Bergamasco il ‘Lifetime Achievement Award’ di EuroHaptics 2026

Il prestigioso riconoscimento per la carriera pionieristica dedicata alle tecnologie aptiche, agli esoscheletri e all’interazione tra esseri umani, robot e ambienti virtuali

Data pubblicazione: 30.07.2026
Massimo Bergamasco
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Massimo Bergamasco, docente ordinario di Meccanica Applicata alle Macchine presso la Scuola Superiore Sant’Anna, ha ricevuto il Lifetime Achievement Award di EuroHaptics 2026, per i suoi contributi scientifici e tecnologici nel campo dell’aptica.

Il premio è stato consegnato durante EuroHaptics 2026, la principale conferenza dedicata allo studio del senso del tatto e alle tecnologie che consentono di riprodurre e trasmettere sensazioni tattili e di forza. L’edizione 2026 si è svolta a Siena e ha riunito ricercatrici e ricercatori provenienti da tutto il mondo attivi nei settori della percezione aptica, delle interfacce indossabili, della realtà virtuale, della robotica e delle applicazioni biomedicali. 

Il riconoscimento premia una carriera che ha contribuito in maniera determinante alla nascita e allo sviluppo delle moderne tecnologie aptiche. Già all’inizio degli anni Novanta, quando la realtà virtuale e l’interazione fisica con gli ambienti digitali erano ancora scenari futuristici, Bergamasco progettava sistemi capaci non soltanto di rilevare i movimenti dell’utilizzatore, ma anche di restituire al corpo umano forze e sensazioni di contatto.

Nel 1992 presentò uno dei primi studi dedicati a sistemi di force feedback per interfacce indossabili simili a un guanto. Nel 1994 sviluppò, insieme al proprio gruppo, un esoscheletro aptico per il braccio destinato alla teleoperazione e all’interazione con ambienti virtuali. Tali dispositivi permettevano all’utilizzatore di esplorare oggetti e superfici virtuali percependone fisicamente i vincoli e le forze di contatto. Idee allora radicalmente innovative, che anticipavano molti dei temi oggi centrali nella realtà estesa, nella telepresenza, nella robotica collaborativa, nella riabilitazione e nelle interfacce indossabili.

Nel 1991 Bergamasco ha fondato il Laboratorio di Robotica Percettiva PERCRO della Scuola Superiore Sant’Anna, divenuto negli anni un punto di riferimento internazionale per la robotica, la teleoperazione, le interfacce aptiche e gli ambienti virtuali e aumentati. 

Da quelle prime ricerche sono nati sistemi sempre più avanzati, fino agli esoscheletri per l’intero corpo, come il Body Extender, concepito per amplificare la forza umana nella movimentazione di carichi e nell’interazione con ambienti complessi. 

Nel 2021 Bergamasco ha inoltre promosso la nascita dell’Istituto di Intelligenza Meccanica della Scuola Superiore Sant’Anna, del quale è stato il primo direttore. Il nuovo Istituto è nato dall’incontro tra le competenze del laboratorio PERCRO e quelle della sensoristica avanzata, con l’obiettivo di studiare la crescente integrazione tra sistemi fisici e digitali e le loro modalità di interazione con l’essere umano. 

Attualmente Bergamasco è responsabile scientifico dell’area di ricerca “Natural and Mechanical Minds”, dedicata allo studio dei sistemi percettivi umani e dei processi cognitivi associati, per individuare nuovi criteri di progettazione delle architetture cognitive destinate alle entità artificiali. 

Il Lifetime Achievement Award riconosce quindi non soltanto la qualità e l’impatto della produzione scientifica del professor Bergamasco, ma anche la sua capacità di costruire nuovi ambiti di ricerca, formare generazioni di ricercatrici e ricercatori e immaginare con largo anticipo forme di interazione tra corpo umano, macchine e mondi digitali che oggi stanno diventando parte integrante della nostra società.

Una carriera sempre proiettata verso il futuro, nella quale meccanica, percezione, cognizione e creatività si incontrano per esplorare nuove possibilità dell’interazione tra menti naturali e menti artificiali.