PhD in BioRobotica: dalla collaborazione tra l'Istituto di BioRobotica e la Stazione Zoologica Anton Dohrn due borse di studio sui temi “Microrobotic system inspired by marine organisms” e “Benthic soft robots inspired by marine organisms”

L’offerta formativa del PhD in BioRobotica si arricchisce di due nuove borse di studio, finanziate da un accordo di collaborazione tra Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli e l’Istituto di BioRobotica. I percorsi formativi e di ricerca verteranno attorno ai seguenti temi: "Microbotic system inspired by marine organisms" e "Benthic soft robots inspired by marine organisms".
Lo scopo della collaborazione tra i due enti è di rafforzare il legame tra due settori in costante evoluzione, quello della biologia marina e quello della robotica: se la natura può rappresentare una preziosa fonte di ispirazione per lo sviluppo di sistemi robotici bioispirati, viceversa i principi della robotica possono aiutare a comprendere al meglio la biologia degli organismi marini.
Di seguito la descrizione delle due borse di studio, con i rispettivi obiettivi:

Microrobotic system inspired by marine organisms

Lo scopo di questo progetto di ricerca è prendere ispirazione dalla natura e in particolar modo da un Phylum di organismi marini (Annelida) per progettare microrobot dalla elevata destrezza e dalle alte performance, particolarmente interessanti in vista di applicazioni medicali. Questi organismi marini, anatomicamente semplici e dall’alta mobilità, possono rappresentare un’ importante fonte di ispirazione verso il sogno di sviluppare micro macchine intelligenti in grado di navigare con precisione dentro il corpo umano e di eseguire la funzione terapeutica desiderata direttamente nel sito di interesse. Biopsia, microchirurgia e rilascio controllato di farmaco sono solo alcuni esempi di procedure mediche che potrebbero trarre beneficio da questi nuovi microrobot.

Benthic soft robots inspired by marine organisms

Lo scopo di questo progetto di ricerca è ispirarsi ad organismi appartenenti al phylum degli artropodi e al subphylum dei crostacei per sviluppare un innovativo robot sottomarino soft capace di interagire con l’ambiente circostante. I veicoli e i sistemi subacquei attuali mostrano grandi capacità di locomozione, eppure la loro interazione con l’ambiente sottomarino (rocce e substrati) è ancora poco efficiente. I recenti progressi nel campo della soft robotics hanno dato ulteriore impulso alla progettazione di nuovi sistemi autonomi. Sfruttando la loro la loro capacità di adattarsi all’ambiente di lavoro, questi robot soft possono interagire in modo sicuro con il fondale marino, con le barriere coralline, con le strutture subacquee e con altri substrati.

Le posizioni verranno riservate ai candidati che, oltre a risultare idonei nella graduatoria del concorso, saranno valutati dalla Commissione adatti a ricoprire i ruoli indicati dai temi di ricerca.