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L’Intelligenza Artificiale ridisegna le reti 6G del futuro: nasce il progetto europeo 6G-OPTICON con il contributo della Scuola Superiore Sant’Anna

Data pubblicazione: 30.07.2026
Progetto 6G Opticon
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Il progetto finanziato dalla Commissione Europea ha l’obiettivo di sviluppare nuove tecniche di AI per rendere le reti 6G più autonome, efficienti, sicure e sostenibili. La Scuola Sant’Anna avrà un ruolo di primo piano grazie al gruppo di ricerca guidato da Daniel Casini (Istituto TeCIP)


Rendere le future reti 6G più intelligenti, sicure, sostenibili e capaci di prendere decisioni autonome in tempo reale. È questa la sfida di 6G-OPTICON, il nuovo progetto europeo finanziato nell'ambito di Horizon Europe, che punta a rivoluzionare la gestione delle infrastrutture di telecomunicazione attraverso l'integrazione di modelli avanzati di intelligenza artificiale e tecniche innovative di orchestrazione delle reti
6G-OPTICON (acronimo di 6G Optimization and Constrained Intelligence for End-to-End Network Operations Across Heterogeneous Segments) coinvolge un consorzio internazionale formato da università, centri di ricerca, grandi aziende delle telecomunicazioni e PMI innovative provenienti da sei Paesi europei. Tra i partner dell’iniziativa anche l'Istituto di Telecomunicazioni, Informatica e Fotonica (TeCIP) della Scuola Superiore Sant'Anna, con il gruppo guidato dal ricercatore Daniel Casini (Real-Time Systems Laboratory – ReTiS Lab), che contribuirà allo sviluppo di soluzioni di AI efficienti dal punto di vista energetico per le reti mobili di nuova generazione.


Nuove tecniche di Intelligenza Artificiale applicate alle reti di comunicazione

Le reti 6G saranno caratterizzate da una complessità senza precedenti, dovuta alla crescente integrazione tra infrastrutture di rete, servizi cloud ed edge computing, applicazioni intelligenti e requisiti stringenti in termini di prestazioni, sicurezza ed efficienza energetica. Per affrontare queste sfide, 6G-OPTICON svilupperà una piattaforma aperta e modulare capace di coordinare in modo automatico e intelligente risorse e servizi distribuiti tra reti radio, reti di trasporto, core network e infrastrutture edge.

Un elemento distintivo del progetto riguarda l'utilizzo di nuove tecniche di intelligenza artificiale e deep learning "constraint-aware", in grado di incorporare direttamente nei modelli requisiti quali latenza, consumo energetico, affidabilità e sicurezza. Questo approccio consentirà alle reti di adattarsi dinamicamente alle condizioni operative, garantendo il rispetto degli obiettivi di qualità del servizio e una gestione più efficiente delle risorse disponibili.


Il ruolo della Scuola Superiore Sant’Anna

All'interno del consorzio europeo, la Scuola Superiore Sant'Anna avrà un ruolo di primo piano nello sviluppo di soluzioni per rendere l'intelligenza artificiale più efficiente dal punto di vista energetico. In particolare, il gruppo coordinato da Daniel Casini guiderà le attività dedicate alla progettazione e alla gestione del ciclo di vita di modelli di AI capaci di adattarsi a piattaforme hardware differenti, ottimizzando il rapporto tra prestazioni, consumo energetico e utilizzo delle risorse computazionali. La Scuola è inoltre responsabile dell'area tematica “Energy-aware AI design and scheduling”, una delle direttrici scientifiche centrali del progetto.

La Scuola contribuirà inoltre alla validazione delle tecnologie sviluppate mettendo a disposizione il proprio sito sperimentale di Pisa, che farà parte della rete internazionale di infrastrutture distribuite tra Italia, Grecia, Spagna e Slovenia utilizzate per testare le soluzioni sviluppate nel progetto in scenari applicativi realistici.

La proposta progettuale ha ottenuto il punteggio massimo nella valutazione della Commissione Europea, raggiungendo 15 punti su 15. I valutatori hanno evidenziato in particolare l'elevato livello di innovazione scientifica, la solidità metodologica e il potenziale impatto delle soluzioni proposte per l'evoluzione delle reti di comunicazione verso la futura generazione 6G.