Migliorare l’impollinazione dell’olivo con i biostimolanti: la Scuola Superiore Sant’Anna partecipa al progetto IMPOLLINOLIV finanziato dalla Regione Liguria
Ricerca applicata, innovazione agronomica e collaborazione con il territorio per sostenere la produttività dell’olivicoltura ligure. Al via IMPOLLINOLIV – Miglioramento e incremento dell’impollinazione attraverso l’uso di biostimolanti, il progetto di cooperazione finanziato dal Complemento regionale di Sviluppo Rurale Liguria 2023–2027 e dedicato a una delle sfide più urgenti dell’olivicoltura ligure: migliorare impollinazione e allegagione dell’olivo in un contesto climatico sempre più instabile.
La Scuola Superiore Sant’Anna partecipa come partner scientifico grazie alle competenze avanzate di fisiologia vegetale e sperimentazione agronomica sviluppate all’interno dell’Istituto di Produzioni Vegetali: sono coinvolti nel progetto la ricercatrice Alessandra Francini, con il ruolo di responsabile scientifica per la Scuola Sant’Anna, e il prof. Luca Sebastiani. Capofila del progetto è Florcoop Sanremo, realtà agricola di riferimento per il Ponente ligure, insieme a CIPAT Imperia, specializzato in formazione e divulgazione tecnica.
L’obiettivo del progetto
IMPOLLINOLIV punta a testare direttamente negli oliveti liguri l’efficacia di biostimolanti capaci di aumentare la vitalità e la longevità del polline, ridurre la colatura dei fiori, migliorare la regolarità dell’allegagione e aumentare la tolleranza dell’olivo a siccità e alte temperature. È un approccio innovativo, già sperimentato con successo in viticoltura e frutticoltura, che potrebbe offrire nuove opportunità anche per l’olivicoltura ligure.
Perché intervenire sull’impollinazione dell’olivo
Negli ultimi anni la produzione ligure – in particolare della cultivar Taggiasca – ha registrato un calo significativo. A incidere sono soprattutto stress idrici e termici, sbalzi climatici durante fioritura e allegagione, allegagioni irregolari con frutti a stadi diversi sulla stessa pianta, oltre alla mancanza di varietà impollinatrici compatibili e alla crescente competizione internazionale.
Analisi recenti hanno confermato che la cascola fisiologica – la caduta prematura di fiori e piccoli frutti – non è dovuta a patogeni, ma a complesse interazioni genetico‑ambientali che regolano fioritura, allegagione e sviluppo delle olive. In questo scenario, i biostimolanti rappresentano una possibile risposta per migliorare la resa produttiva e la regolarità delle annate.
La sperimentazione negli oliveti del Ponente ligure
Uno degli elementi distintivi di IMPOLLINOLIV è la scelta di condurre la sperimentazione direttamente in campo, negli oliveti del Ponente ligure. La Scuola Superiore Sant’Anna, come partner scientifico, contribuirà alla definizione dei protocolli sperimentali e all’analisi dei risultati, garantendo un approccio replicabile e trasferibile alle aziende del territorio.