Alla dottoranda Sara Lilli il premio ‘Giulia Cavallone’ per un progetto sul contrasto ai reati informatici
Il premio, istituito dalla Fondazione Pietro Calamandrei e dalla famiglia della magistrata Giulia Cavallone, finanzia soggiorni di ricerca all’estero per dottorandi nei settori del diritto e della procedura penale. Il progetto di Sara Lilli è supervisionato dalla ProRettrice vicaria della Scuola Sant’Anna Gaetana Morgante
Sara Lilli, dottoranda della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e della Scuola IMT Alti Studi Lucca e allieva del Dottorato Nazionale in Cybersicurezza, si è aggiudicata la sesta edizione del premio ‘Giulia Cavallone’ con un progetto di ricerca sul contrasto ai reati informatici e sulle dinamiche della cooperazione tra pubblico e privato nella prevenzione e nella repressione della cybercriminalità. Il premio, istituito per onorare la memoria di Giulia Cavallone, magistrata e giurista prematuramente scomparsa, e organizzato dalla Fondazione Centro di Iniziativa Giuridica Pietro Calamandrei e dalla famiglia Cavallone, finanzia soggiorni di ricerca all’estero per dottorande e dottorandi nei settori del diritto e della procedura penale. Grazie a questo riconoscimento, Sara Lilli effettuerà un periodo di studio di tre mesi presso l’Universidad Complutense di Madrid e un ulteriore periodo di tre mesi presso l’Università di Liverpool.
Il progetto sul contrasto ai reati informatici
La giuria, presieduta dal Procuratore generale emerito Giovanni Salvi e composta da Luca Luparia e da Cristina Mauro, ha assegnato all’unanimità il premio a Sara Lilli. Il suo progetto, supervisionato da Gaetana Morgante, professoressa ordinaria di Diritto penale e ProRettrice vicaria della Scuola Sant’Anna, analizza il contrasto ai reati informatici e il ruolo della cooperazione tra pubblico e privato nella prevenzione e nella repressione della cybercriminalità. La ricerca si concentra in particolare sulle criticità legate alla raccolta e all'acquisizione della prova digitale e sui limiti degli strumenti tradizionali di cooperazione giudiziaria.
La ricerca di Sara Lilli punta a individuare possibili soluzioni capaci di coniugare efficacia dell'azione di contrasto e tutela dei diritti fondamentali, contribuendo allo sviluppo di modelli di governance della cybersicurezza in linea con il quadro normativo internazionale, dalla Convenzione di Budapest alla recente Convenzione ONU contro la cybercriminalità.