SOFT ROBOTICS: DA UN PROGETTO DI RICERCA SVILUPPATO DALL'ISTITUTO DI BIOROBOTICA ARRIVA SILVER, IL ROBOT ESPLORATORE CHE MONITORA I FONDALI MARINI ADATTANDOSI ALLE VARIE ASPERITÀ DEL TERRENO

La fisionomia ricorda quella di un cane, anche se la sua caratteristica principale è di setacciare i fondali marini; la meccanica invece trae spunto dai granchi, con zampette agili e fluttuanti, in grado di adattarsi alle varie asperità del terreno. SILVER è il nuovo robot subacqueo che l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna ha sviluppato all’interno di un progetto finanziato dalla National Geographic Society (SILVER è l'acronimo Seabed-Interaction Legged Vehicle for Exploration and Research): capace di camminare o di strusciare su molteplici superfici, in linea con i principi della Soft-Robotics, SILVER è un novello esploratore robotico che mira a monitorare i fondali marini, come dimostrato dal video realizzato da National Geographic.


“SILVER – spiega Marcello Calisti, responsabile scientifico del progetto – si propone come un nuovo strumento che possa facilitare tutte le operazioni in cui è necessario interagire con l’ambiente sottomarino nei pressi del fondale. Ciò è reso possibile da una struttura agile, dotata di gambe invece che di eliche tradizionali, per garantire una locomozione più efficace su terreni accidentati o delicati”.

Se infatti finora la maggior parte dei veicoli sottomarini evitava il contatto con il fondale per non compromettere l’interazione con l’ambiente, SILVER ha la capacità di muoversi sui fondali attraverso un meccanismo “a molla” che permette di saltellare sul terreno senza danneggiarlo e di aggirare i vari ostacoli. “Il nostro progetto ribalta il concetto tradizionale di prototipi subacquei - continua Calisti - e offre un gran vantaggio: quello di scandagliare ed esplorare gli oceani anche in presenza di terreni sabbiosi, con rocce, con dune o depressioni. È un deciso passo in avanti, basta infatti considerare che, malgrado costituiscano il 70% della superficie terrestre, al momento solo il 5% degli oceani è stato esplorato: è un po’ come vivere in un appartamento con venti stanze e averne aperta solo una, senza avere la minima idea di cosa potremmo trovare nelle restanti diciannove”.

E SILVER ha proprio questo obiettivo, esplorare le altre stanze. Il robot subacqueo è stato sviluppato nel Centro di ricerca sulle tecnologie del mare e la Robotica marina di Livorno grazie al lavoro del team di ricerca coordinato da Marcello Calisti e Cecilia Laschi. E, in attesa dei possibili scenari futuri, SILVER è già stato in grado di esplorare in mare aperto un fondale marino vicino all'Isola d'Elba. “Abbiamo chiesto un ulteriore finanziamento alla National Geographic Society – conclude Calisti – affinché questo progetto non sia solo un esempio delle capacità della ricerca universitaria, ma possa creare un vero impatto e beneficio per la società”.