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Bando PoC - MISE


Allegati:

 


JUMP (Joint Universties prograM for Poc) è il programma della Scuola Sant’Anna della Scuola Normale e dell’Università di Palermo che è risultato ammissibile ad un contributo di 325.000 euro da parte del Ministero dello Sviluppo Economico per la valorizzazione dei brevetti e finanziamento di progetti di Proof of Concept.

Con il programma JUMP, i partner si propongono l’obiettivo di fondo di tentare di valorizzare alcune delle tecnologie brevettate più innovative e promettenti ma allo stesso tempo più immature dal punto di vista dello sviluppo, intervenendo a stimolare da un lato i gruppi di ricerca perché impegnino le proprie competenze per l’avanzamento della tecnologia, dall’altro i soggetti esterni ad investire nello sviluppo industriale.

Ciò si renderà realizzabile attraverso i progetti di Proof of Concept che dovranno conseguire l’incremento del TRL (Technology Readiness Level) della tecnologia oggetto del brevetto fino ad un valore dello stesso tale per cui la tecnologia possa diventare oggetto di interesse per il mercato, ovvero per ulteriori sperimentazioni di natura più specifica per ambiti industriali o di utilizzo.

I progetti che saranno attivati avranno le seguenti caratteristiche finanziarie:

a. 5 progetti del valore unitario di 57.143 euro, per i quali è previsto un finanziamento ministeriale di 40.000 euro ciascuno ed un cofinanziamento di 17.143 euro.

b. 2 progetti del valore unitario di 35.714 euro, per i quali è previsto un finanziamento ministeriale di 24.999,8 euro ciascuno ed un cofinanziamento di 10.714,2;

c. 3 progetti del valore unitario di 33.333 euro per i quali è previsto un finanziamento ministeriale di 23.333,1 euro ciascuno ed un cofinanziamento di 9.999,9 euro;

Per la Scuola Sant’Anna è prevista l’attivazione di 3 progetti del tipo a) e 2 del tipo b); per la Scuola Normale 2 progetti del tipo a); per l’Università di Palermo 3 progetti del tipo c).

Il cofinanziamento può provenire da fonti esterne (il che rappresenta un elemento premiale in sede di valutazione), oppure da fonti interne e può riguardare esclusivamente le voci di costo previste dal progetto, ovvero:

a) spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale di supporto, purché impegnati nelle attività riconducibili al progetto e non inseriti a tempo indeterminato nell’organico);

b) materiali, attrezzature e licenze software (se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per lo svolgimento delle attività progettuali, è considerata ammissibili unicamente la quota parte corrispondente alla durata del progetto; nel caso di attrezzature già presenti presso il soggetto proponente, è considerata ammissibile la relativa quota di utilizzo);

c) servizi di consulenza specialistica tecnologica (tali costi non potranno essere superiori al 50% del totale dei costi ammissibili).

I progetti che riceveranno il finanziamento saranno selezionati a seguito di una valutazione interna di proposte, che dovranno essere presentate dai docenti/ricercatori coinvolti nei brevetti.

In allegato il bando di partecipazione alla call per essere selezionati tra i progetti finanziati.

I progetti hanno la durata massima di 18 mesi. La selezione si compone di due fasi; la scadenza della prima fase è il 30 novembre.


FAQ

1. Le fonti di finanziamento interne sono fonti rese disponibili dall’Ateneo o devono essere individuate tra le risorse del docente?

Possono essere di entrambe le provenienze, singolarmente o in modo congiunto. Per maggiori informazioni sulle previsioni in essere in ciascun partner, contattare il riferimento del proprio ente.

2. Cosa si intende per ricercatori strutturati? Un RTD-B può chiedere questi progetti?

Un ricercatore di tipo B può presentare autonomamente domanda laddove la durata del suo contratto sia almeno pari alla durata prevista del progetto; in caso contrario è invitato a indicare un co-responsabile scientifico tra i docenti strutturati che subentrerà nell’ipotesi in cui i suoi rapporti di lavoro con l’Ente titolare del brevetto si interrompano.

3. Nel caso sia un soggetto privato a cofinanziare, tale cofinanziamento può realizzarsi attraverso la disponibilità di ore uomo di personale non strutturato ma con contratto presso l’azienda, che venga coinvolto nelle attività del PoC? Analogamente, l’azienda può mettere a disposizione suoi macchinari o attrezzature come cofinanziamento del progetto?

Per cofinanziamento si intende l’apporto di risorse finanziarie a carico dei Soggetti proponenti o
anche di soggetti terzi (quali le aziende) a copertura, unitamente al finanziamento concesso dal MISE, dell’intero costo del Programma di valorizzazione/Progetto di PoC. Le risorse che si possono apportare in cofinanziamento devono essere tassativamente ricomprese tra le categorie di costi ammissibili. Sono pertanto ammissibili le spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale di supporto) non inserito a tempo indeterminato nell’organico del soggetto co-finanziatore; sarà
necessario produrre la documentazione giustificativa attestante l’impiego del personale nelle attività di progetto (a titolo esemplificativo e non esaustivo: contratto, timesheet, buste paga, etc.).

Parimenti, si precisa che i costi di macchinari e attrezzature, sono ammissibili nei limiti di quanto previsto nel Bando. Se gli strumenti e le attrezzature (acquistati ai fini progettuali ovvero già presenti presso il soggetto co-finanziatore) non sono utilizzati per lo svolgimento delle attività progettuali per tutto il loro ciclo di vita, è considerata ammissibile unicamente la quota parte corrispondente all’effettivo utilizzo nell’ambito del progetto di PoC. Sarà necessario produrre la documentazione giustificativa attestante l’impiego delle attrezzature ai fini delle attività di progetto (a titolo esemplificativo e non esaustivo: ordine di acquisto/contratto, fattura, estratto registro beni ammortizzabili, prospetto di calcolo dell’ammortamento, etc.).

4. Nel caso di co-finanziamento esterno, se l’importo del co-finanziamento supera l’ammontare previsto, ciò comporta una riduzione del finanziamento ministeriale?

No, il contributo ministeriale previsto non subisce alcuna riduzione.

5. Nel caso di co-finanziamento esterno, che documentazione deve essere prodotta in sede di presentazione del progetto in risposta alla call?

È sufficiente allegare una lettera di intenti a finanziare il progetto, con l’importo del co-finanziamento, a firma del legale rappresentante e copia di documento di identità.

6. È considerato ammissibile un brevetto concesso in licenza a terzi, anche se spin-off?

No, il brevetto non deve essere già concesso in licenza a terzi.

7. È considerato ammissibile un brevetto in contitolarità con un soggetto privato?

No, il brevetto può essere in contitolarità ma sono con altre università italiane o IRCSS italiani.

8. Nel team proponente, possono essere inclusi anche altri soggetti diversi dagli inventori?

Sì, non vi sono limitazioni.

9. Nel caso di brevetti in cotitolarità con altri soggetti ammissibili, deve essere prodotta in sede di presentazione della domanda una dichiarazione da parte del soggetto cotitolare?

Sì, è necessario produrre nota di assenso del/i co-titolare/i alla valorizzazione del brevetto/domanda di brevetto e impegno da parte del/i co-titolare/i di non richiedere, per il medesimo brevetto/domanda di brevetto, altri finanziamenti per il periodo intercorrente tra la data del perfezionamento del provvedimento di concessione e la data di erogazione del saldo del finanziamento.

In presenza di questi casi, rivolgersi al proprio ufficio competente che provvederà a produrre il documento da condividere con il contitolare.

10. Nel caso di cofinanziamento esterno da parte di un soggetto terzo deve essere prodotta della documentazione specifica?

Sì, deve essere prodotta una lettera di intenti al cofinanziamento secondo il format presente tra gli allegati.