LO “SCIENZIATO DEI DATI” SI FORMA IN ITALIA GRAZIE A DOTTORATO INTERNAZIONALE IN DISCIPLINA INNOVATIVA CON FORTI RICADUTE PER LA RICERCA E INTERESSANTI PROSPETTIVE PER L’OCCUPAZIONE

Nasce a Pisa il corso di dottorato (Ph.D) in “Data Science” per formare gli scienziati e i professionisti che si occuperanno di questa innovativa ma promettente disciplina, con promettenti interessi scientifici e interessanti prospettive in termini occupazionali. Scuola Normale SuperioreScuola Superiore Sant’AnnaUniversità di PisaScuola IMT Alti Studi LuccaCNR rilasceranno il massimo titolo accademico universitario, il diploma internazionale di Ph.D (equivalente a quello italiano di  dottore di ricerca) nella disciplina che studia i “big data” e l’impatto che la “data science” ha sulla società e sulla scienza nel suo complesso.

Con il corso di dottorato (Ph.D) in “Data Science” le cinque istituzioni formative e di ricerca rilasceranno un titolo accademico in maniera congiunta, si tratta di uno sforzo collaborativo e scientifico per garantire agli studenti del dottorato in “Data Science” la possibilità di indagare tutte le possibili diramazioni teoriche e pratiche di questa innovativa disciplina. Otto il numero di posti messi a concorso per l’anno accademico 2017/2018, che avrà inizio il primo novembre; tre gli anni di durata del corso. Il bando è emanato dalla Scuola Normale Superiore e gli studenti che vinceranno il posto saranno a tutti gli effetti allievi “normalisti”, ma seguiranno corsi nelle istituzioni coinvolte a Pisa e a Lucca e sul diploma conseguito al termine del corso di studi saranno presenti i loghi delle cinque istituzioni universitarie e di ricerca coinvolte.

L’obiettivo nel nuovo Ph.D, il primo emanato in Italia, in contemporanea con l’Università di Bologna, è formare la nuova generazione di ricercatori “data scientist”, in grado di sfruttare il patrimonio di dati per l’avanzamento delle conoscenze in tutte le discipline scientifiche. La professione del “data scientist” è in testa a tutte le classifiche delle nuove occupazioni più ricercate. Il recente rapporto “Il futuro del lavoro” del World Economic Forum la indica come l’unica in crescita costante, a livello globale, in tutti i settori scientifici e produttivi.

Il profilo professionale del “data scientist” coincide con un mix fra informatico, statistico e narratore, in grado di acquisire e integrare i dati, estrarne senso e raccontare le storie che i dati suggeriscono, ad esempio attraverso la visualizzazione. Il tutto valutando gli aspetti etici e l’impatto sulla società e sulla scienza.

La “data science” appare come un cambio di paradigma che investe tutte le discipline scientifiche, spingendo verso la scoperta di conoscenze che emergono dalle enormi masse di dati disponibili. Conoscenze che possono suggerire agli scienziati nuovi modelli per comprendere più a fondo la complessità dei fenomeni sociali, economici, biologici, tecnologici, culturali, naturali. La disponibilità dei “big data” ha spinto verso la convergenza di discipline e tecnologie molto diverse: basi di dati e “data mining”, “machine learning” eintelligenza artificialesistemi complessi e “network science”, statistica e fisica statisticaanalisi dei testimatematica applicata. La “data science” nasce proprio dall’incontro di questa diversità multi-disciplinare,

Da tempo in Toscana si è coagulata intorno al nucleo dell’Università di Pisa, del CNR (IstitutiISTI e IIT) e delle Scuole Normale, Sant’Anna e IMT Alti Studi Lucca, un gruppo di ricercatori “data scientist” che hanno dato vita a numerosi progetti europei pioneristici in questo ambito. Nel 2015 la Commissione Europea, nel programma Horizon 2020, ha scelto il consorzio a guida pisana “SoBigData.eu” per dar vita alla infrastruttura europea di ricerca sui “big data”, il “CERN” della “data science”.

Il dottorato in “Data Science”, che vede collaborare i medesimi partner del consorzio, ribadisce l’importanza di questa collaborazione: i dottorandi potranno sperimentare i nuovi metodi in tutti gli ambiti disciplinari, facendo forza sull’esperienza sviluppata in questi anni dai partner. Tutte le istituzioni che collaborano a questo dottorato contribuiranno nella stessa misura a offrire i migliori standard di studio e ricerca, oltre che all’erogazione delle borse di studio. Il dottorato accoglierà candidati provenienti da qualunque laurea magistrale, purché sostenuti da una solida motivazione e preparazione personale e una forte propensione verso lo studio degli aspetti quantitativi del proprio ambito di studio. Il corso è in lingua inglese.

“Questo Ph.D. – commenta Pierdomenico Perata, rettore della Scuola Superiore Sant’Anna - formerà professionisti e ricercatori in grado di coniugare conoscenze avanzate sui metodi e sulle tecnologie per gestire una grande quantità, varietà e complessità di dati. La Scuola Superiore Sant’Anna partecipa al Ph.D. in ‘Data Science’ con un gruppo interdisciplinare, che comprende docenti di giurisprudenza, ingegneria, management, statistica. Gli allievi acquisiranno competenze largamente richieste dalle aziende e dal mondo della ricerca, come ad esempio saper estrarre ‘senso compiuto’ dai dati ed essere in grado di ‘raccontare’ le storie che gli stessi dati suggeriscono, ma anche la capacità di soffermarsi sugli aspetti etici e sull’impatto sociale che deriva dalla conoscenza e dall’analisi di una quantità rilevante di informazioni”.

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