PROTESI ROBOTICHE: UNO STUDIO DELL'ISTITUTO DI BIOROBOTICA SU UNA PROTESI DI DITO BASATA SUL MODELLO DESC PREMIATO A ICORR 2017

Grazie a un paper su una innovativa protesi di dito cosmetica con ritorno sensoriale integrato basato sul modello DESC, un gruppo di ricercatori dell’Istituto di BioRobotica ha ottenuto un prestigioso riconoscimento alla conferenza ICORR 2017 (15th IEEE International Conference on Rehabilitation Robotics), in programma a Londra dal 17 al 20 luglio. 
ICORR 2017 ha messo di fronte le più innovative idee scientifiche sul tema della “Translation and clinical delivery”, aprendo una nuova prospettiva su come lo sviluppo della tecnologia possa essere in grado di creare un ponte tra ricerca di base e applicazione clinica nel campo della riabilitazione e robotica assistiva.
Diego Barone, Marco Controzzi, Marco D’Alonzo, Francesco Clemente e Christian Cipriani hanno presentato il paper “A Cosmetic Prosthetic Digit with Bioinspired Embedded Touch Feedback” (una protesi di dito cosmetica con sistema di ritorno sensoriale bioispirato integrato), che è stato selezionato tra le migliori sottomissioni per far parte della “best poster competition. Tra più di cinquecento poster in gara, quello dell’Istituto di BioRobotica ha ricevuto il terzo premio.
“A Cosmetic Prosthetic Digit with Bioinspired Embedded Touch Feedback” presenta una protesi di dito passiva, chiamata DESC-finger, con un sistema di ritorno sensoriale basato sul modello DESC (Discrete Event-driven Sensory feedback Control controllo sensoriale basato su eventi singoli), capace cioè di fornire una stimolazione vibro-tattile nei momenti di contatto e di rilascio di un oggetto. Il modello DESC afferma che il controllo senso-motorio delle persone è basato su informazioni sensoriali discrete corrispondenti a determinati eventi meccanici (contatto, rilascio, sollevamento, ecc.). Il DESC-finger mira a ripristinare tali eventi sensoriali stimolando il paziente con delle brevi vibrazioni, e ciò lo rende più efficace rispetto a metodi di ritorno sensoriale tradizionali, basati invece su una stimolazione continua. Questo sistema, inoltre, consente di superare il limite più evidente delle protesi di dita passive che, pur rimanendo le più convenienti soprattutto da un punto di vista economico, permettono un ripristino molto limitato delle funzionalità motorie e sensoriali perdute dopo l’amputazione. 
Il DESC-finger è stato testato in maniera autonoma da un paziente, che l’ha utilizzato a casa per due mesi. La sperimentazione ha dimostrato come la vibrazione permetta al paziente di migliorare le capacità motorie, aumentando la capacità di manipolare oggetti fragili. Il DESC-finger è stato sviluppato e testato nell’ambito del progetto di ricerca PPR3, finanziato da INAIL, che ha avuto come obiettivo quello di sviluppare nuove protesi falangee adattabili ai vari livelli di amputazione, biomimetiche, sensorizzate e motorizzate, controllate da interfacce non invasive in grado di offrire al paziente un controllo efficiente dei movimenti e un feedback sensoriale intuitivo.

 

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