Allievo Perfezionando
Istituto di Biorobotica
Cristian Felipe Blanco DÍaz
Bio
Cristian Felipe Blanco-Diaz è dottorando in Biorobotica presso l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna (Italia), dove svolge la sua attività di ricerca nel Textile Robotics Laboratory all’interno dell’Artificial Hands Area. La sua ricerca si concentra sullo sviluppo di tecnologie indossabili per il ripristino e l’augmentazione sensori-motoria dell’essere umano, integrando robotica, aptica e neuroscienze motorie. Durante il suo dottorato è stato visiting researcher presso Aalborg University (Danimarca).
Ha conseguito la laurea triennale in Ingegneria Biomedica (magna cum laude, 2020) presso l’Antonio Nariño University (Colombia) e la laurea magistrale in Ingegneria Elettrica (2023) presso la Federal University of Espírito Santo (Brasile). La sua attività di ricerca precedente si è concentrata sull’elaborazione dei biosignali e sull’applicazione di tecniche di machine learning per il riconoscimento delle attività mentali basato su EEG, nonché sulla progettazione di interfacce cervello-computer per la riabilitazione degli arti inferiori. Durante i suoi studi è stato anche visiting student presso il Biorobotics Laboratory della EPFL (Svizzera) e presso il Santos Dumont International Institute for Neuroscience (Brasile).
È student member della IEEE Engineering in Medicine and Biology Society (EMBS), della IEEE Robotics and Automation Society (RAS) e dell’International Consortium for Rehabilitation Robotics (ICORR). I suoi interessi di ricerca includono neuroingegneria, elaborazione dei biosignali, interfacce uomo-macchina, feedback sensoriale e robotica per la riabilitazione.
Ricerca
La mia attività di ricerca si concentra sullo sviluppo di interfacce uomo–robot bidirezionali per tecnologie assistive indossabili, come protesi robotiche ed esoscheletri. Sebbene i recenti progressi nell’intelligenza artificiale abbiano migliorato la decodifica delle intenzioni motorie a partire dai biosignali, la maggior parte dei dispositivi assistivi è ancora priva di sistemi di feedback sensoriale efficaci, costringendo gli utenti a fare forte affidamento sulla vista e aumentando il carico cognitivo. Per affrontare questa limitazione, studio nuove strategie di feedback sensoriale basate sull’osseoperception, un fenomeno in cui vibrazioni trasmesse attraverso l’osso evocano simultaneamente sensazioni vibrotattili e uditive, consentendo sistemi di feedback compatti e intrinsecamente multimodali. Durante il mio dottorato presso la Scuola Superiore Sant’Anna ho studiato le proprietà percettive di questo meccanismo e la sua integrazione in protesi mioelettriche di mano, dimostrando miglioramenti nelle prestazioni durante compiti di manipolazione degli oggetti e una riduzione del carico cognitivo. Inoltre, indago l’integrazione dell’osseopercezione in ambienti virtuali immersivi per applicazioni nella teleoperazione robotica e nel training riabilitativo. Il mio obiettivo a lungo termine è sviluppare interfacce uomo–robot adattive in cui l’intelligenza artificiale interpreti dinamicamente l’intenzione dell’utente e moduli il feedback sensoriale per creare tecnologie assistive intuitive e personalizzate.