"Bando nutraceutico", dalla Regione Toscana finanziamenti per due progetti coordinati da Istituto di Scienze della Vita

La Regione Toscana ha finanziato 14 progetti a livello regionale nell'ambito del primo “Bando Nutraceutico” dell'Assessorato alla Salute e, fra questi, sono stati premiati due progetti coordinati dall'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna, in particolare i progetti “CardioMiRSanTo” e “FATEPreSco”.

“Il progetto CardioMiRSanTo - spiega Mario Enrico Pè, Direttore dell' Istituto di Scienze della Vita e responsabile scientifico del progetto – si propone di studiare le proprietà cardioprotettive di microRNA naturalmente espressi nelle bacche d'uva Sangiovese, avvalendosi di un approccio multimodale e interdisciplinare. Questo progetto coniugherà differenti approcci tecnologici per chiarire i meccanismi alla base dei ben noti effetti cardioprotettivi dell'uva e del vino. La comprensione dei meccanismi permetterà di valorizzare meglio gli aspetti salutistici dell'uva toscana, ad oggi imputati soltanto al contenuto in resveratrolo. Il progetto – aggiunge Mario Enrico Pé - sarà realizzato nei laboratori di Scienze Mediche e di Agrobiodiversità della Scuola Superiore Sant'Anna e vedrà tra i suoi collaboratori la Fondazione Toscana ‘G. Monasterio’ e l'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa. Il progetto ha colto sia gli interessi di istituzioni mediche e biomediche note a livello internazionale, che da anni studiano la fisiologia e la fisiopatologia cardiovascolare, sia quelli di una azienda vinicola, la Fattoria Viticcio SARL di Greve in Chianti (Firenze). Queste manifestazioni di interesse testimoniano – conclude - come sia possibile fare innovazione al servizio del malato pur essendo al passo con l'impresa, la quale, pur se fortemente radicata nel territorio, deve confrontarsi ogni giorno con un mercato sempre più esigente".

Il secondo progetto ad essere finanziato per originalità, tradizione e potenziali ricadute economiche utili al territorio è FATEPreSco. “Questo progetto – commenta Vincenzo Lionetti, medico ricercatore dell'Istituto di Scienze della Vita e responsabile scientifico del progetto - caratterizzerà e validerà le proprietà cardioprotettive di elementi epigeneticamente attivi contenuti in alcune antiche varietà di frumento di grano tenero coltivato in Toscana. Le farine derivate da questi grani saranno utilizzate per la produzione di un pane funzionale capace di coniugare i sapori dell'antica tradizione panificatoria della Toscana con la ricerca più avanzata applicata alla salute del nostro cuore. Il pane si candida a diventare il ‘nuovo cavallo di Troia’ per veicolare, sulle tavole degli italiani, un corredo di principi attivi salutari, fino ad oggi sottovalutati. Il progetto – continua Vincenzo Lionetti - sarà sviluppato presso i laboratori di Scienze Mediche ed Agrobioscienze (LandLab) dell' Istituto di Scienze della Vita, presso la Fondazione Toscana “G. Monasterio” e presso i Laboratori di Fisiologia dell'Università di Siena. Viste le potenziali ricadute economiche sulla sanità e l'economia del territorio, il progetto vedrà il coinvolgimento dell'Istituto di Management della Scuola Superiore Sant'Anna e due affermate realtà industriali regionali, come il Molino Giambastiani di Lucca e il Consorzio Pane Toscano di Livorno”.