Cambiamenti climatici: Adattarsi, delocalizzare o chiudere? L'Istituto di Management della Scuola Sant’Anna guida le imprese a mantenere la competitività in questa sfida con il progetto LIFE IRIS

Nel 2018 diverse attività commerciali e turistiche sono state messe in ginocchio dalla furia dei venti e dalle tempeste sulla costa ligure, in Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli, Sicilia e Sardegna, solo per citare le regioni più colpite. Ondate di calore, siccità, venti forti e trombe d’aria, piogge intense e inondazioni sono alcuni degli eventi catastrofici estremi che con sempre maggiore intensità e frequenza si abbattono sul nostro paese. Le conseguenze si misurano in danni sociali ed economici che colpiscono certamente le istituzioni e i privati cittadini, ma anche il tessuto produttivo e commerciale.

La Scuola Superiore Sant’Anna guida le imprese a rimanere competitive, evitando o limitando i danni grazie alla definizione di una metodologia di valutazione del rischio. Con un approccio semplificato e mediante un pratico strumento applicativo, la valutazione fornisce uno screening iniziale sul livello di rischio climatico delle imprese in relazione agli eventi estremi. Tale metodologia è stata sviluppata nell’ambito del progetto LIFE IRIS - Improve Resilience of Industry Sector, cofinanziato dall’omonimo programma della Commissione Europea.

Si tratta del primo progetto in Europa che affronta i rischi fisici da cambiamento climatico per il settore industriale e finanziario, proponendo soluzioni replicabili che ne migliorano la resilienza. Nel progetto sono stati inizialmente definiti piani di adattamento climatico in tre cluster pilota (Carlsberg Italia, CAP Consorzio Attività Produttive Aree e Servizi di Modena, SIPRO Agenzia per lo sviluppo di Ferrara), successivamente sono state analizzate le opportunità relative a strumenti finanziari premianti nei confronti delle imprese resilienti al cambiamento climatico. Infine è stato creato uno strumento di screening tramite un portale web gratuito, CAST (Climate Adaptation Support Tool), che aiuta le aziende a valutare la loro vulnerabilità ai rischi fisici legati al cambiamento climatico e consente una prima identificazione e valutazione dell’efficacia delle misure di adattamento. CAST copre cinque eventi climatici estremi rappresentanti sorgenti di pericolo, otto categorie di impatto sul business e 43 diversi profili di sensitività per settore, lungo tre orizzonti temporali.

 

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