Cooperazione internazionale e promozione dei diritti umani: corso della Scuola Sant’Anna in Camerun per formare 50 tra giudici e magistrati, per progetto in collaborazione con la Farnesina

L’attività di cooperazione tra Italia e Camerun in favore della “rule of law” (regole per disciplinare l'esercizio del potere pubblico) e del rispetto dei diritti umani continua grazie ai nuovi corsi di alta formazione promossi dalla Scuola Superiore Sant’Anna e dal Ministero della Giustizia del Camerun, il primo dei quali si tiene attualmente a Yaoundé (Camerun), coinvolgendo trentacinque giudici e magistrati individuati dal Ministero della Giustizia del Camerun e altri quindici giovani giudici scelti da ENAM.

Il progetto ha ricevuto il supporto logistico di ENAM (École Nationale d’Administration et de Magistrature du Camerun) ed è svolto in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il coordinamento scientifico di Andrea de Guttry, ordinario di diritto internazionale e direttore dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna. Il primo corso di alta formazione si tiene a Yaoundé (Camerun) ed è appena iniziato, coinvolgendo trentacinque giudici e magistrati individuati dal Ministero della Giustizia del Cameroon e altri quindici giovani giudici scelti da ENAM.

Il programma, articolato in quattro giorni di attività didattica, fornisce la possibilità di familiarizzare con le norme internazionali sui diritti umani applicabili nell’ambito dell’amministrazione della giustizia. I partecipanti possono inoltre approfondire la conoscenza sul contenuto delle leggi a protezione dei diritti umani e i meccanismi per la loro applicazione a livello nazionale.

La seconda fase del progetto, che si sostanzia sempre in un corso di alta formazione, prosegue tra maggio e giugno 2017, con una nuova iniziativa didattica, ancora in programma a Yaoundé e che vedrà circa trentacinque giudici camerunensi prendere parte a un corso “training of trainers”,(formazione dei formatori). Dal programma uscirà un pool di formatori che, a loro volta, saranno in grado di replicare in Camerun l’attività di formazione sui diritti umani, rivolgendosi in maniera capillare a tutto il corpo della magistratura.