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Cooperazione tra Italia e Sahel: la Scuola Sant'Anna coordina l’invio della missione di sostegno al pool anti-terrorismo del Niger. Esperti, Carabinieri e magistrati italiani per favorire la stabilità dell’area con ricadute positive per i paesi europei

Data pubblicazione: 06.10.2022
Sahel
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La cooperazione tra Italia e paesi del Sahel, fascia di territorio dell’Africa subsahariana che comprende nove stati, si consolida sempre più grazie al contributo della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La Scuola Superiore Sant'Anna sta infatti coordinando l’invio di una missione di assistenza e di rafforzamento delle capacità destinata al pool anti-terrorismo del Niger, come richiesto dalle controparti locali, nigerine, durante l’elaborazione dell’accordo di partenariato.

L’invio della missione di assistenza è l’ultimo tassello del progetto “Rafforzare i sistemi giudiziari dei paesi del G5 Sahel attraverso la formazione” (2021-2022), finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e coordinato da Andrea de Guttry, professore ordinario di diritto internazionale dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna. Il progetto, finalizzato negli ultimi due anni, fa seguito ai precedenti progetti di formazione e di assistenza che la Scuola Superiore Sant’Anna coordina dal 2018 in Niger. Il Sahel, di cui il Niger fa parte, è considerato un’area prioritaria per la cooperazione italiana: questi progetti intendono potenziare le capacità dei magistrati locali, rafforzando soprattutto le competenze relative al contrasto di criminalità organizzata, criminalità cibernetica e terrorismo.

La missione di assistenza, le cui attività sono previste per le prime settimane di ottobre, ha l’obiettivo di sostenere le attività quotidiane del pool anti-terrorismo nigerino, attraverso l’assistenza mirata su dossier specifici, inviando due esperti italiani, di un magistrato italiano e di un comandante dell’Arma dei Carabinieri, con particolari competenze in indagini e in tecniche di investigazione anti-terrorismo.

Il pool anti-terrorismo nigerino è stato creato di recente per contrastare le attività del terrorismo e della criminalità organizzata e per creare un gruppo di magistrati pronti a collaborare anche con i colleghi degli altri stati del Sahel. Il rafforzamento delle competenze tecniche per la gestione delle indagini su terrorismo nazionale (nigerino) e internazionale è considerato da entrambi gli Stati (Niger e Italia) un elemento chiave per favorire la stabilità della regione e lascia intendere ricadute positive per gli stessi paesi europei.

L’invio della missione si aggiunge ai corsi di formazione diretti a   magistrati di Niger, Burkina Faso e Ciad organizzati tra marzo e maggio 2022, promossi dalla Scuola Superiore Sant'Anna, d’intesa con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

“La missione di assistenza al pool anti-terrorismo nigerino - commenta l’ambasciatrice Italiana a Niamey, SE Emilia Gatto - consolida in modo ulteriore le attività di formazione e di assistenza che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano sta sostenendo da molti anni nel Paese, attività svolte con il contributo determinante della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa”.

“Siamo molto onorati – sottolinea il direttore del progetto, Andrea de Guttry - di poter contribuire ancora una volta all’impegno che l’Italia dimostra ormai da anni in Niger per la formazione e assistenza alla magistratura locale. La soddisfazione delle controparti locali è per noi la dimostrazione più evidente del successo di queste attività”.