INAUGURAZIONE DELL'ANNO ACCADEMICO DELLA SCUOLA SANT’ANNA, CONFERITO IL PHD HONORIS CAUSA IN ECONOMICS AL PRESIDENTE BCE MARIO DRAGHI: LA SUA LECTIO, LA PROLUSIONE DEL RETTORE PIERDOMENICO PERATA

La Scuola Superiore Sant’Anna ha inaugurato l’anno accademico 2018/2019, il suo 32esimo, con la cerimonia che ha visto la partecipazione del Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, a cui il Rettore Pierdomenico Perata e il Rettore della federata Scuola IUSS, Michele di Francesco, hanno conferito il PhD Honoris Causa in Economics. Durante la cerimonia il rettore della Scuola Superiore Sant’Anna Pierdomenico Perata ha tenuto la sua prolusione; il rappresentante degli allievi ordinari e PhD, Tommaso Sacconi, il direttore generale, Luca Bardi, sonointervenuti per portare i loro saluti. L’economista Markus Brunnermeier, Università di Princeton, ha tenuto la laudatio in onore di Mario Draghi.

“Come potrà il nostro Paese – ha sottolineato il rettore Pierdomenico Perata, durante la prolusione - mantenere un livello di competitività elevato se già oggi siamo agli ultimissimi posti in Europa per numero di laureati? Se la politica non prende rapidamente consapevolezza delle conseguenze di questo scellerato disinteresse nell'investimento in formazione e ricerca scientifica e tecnologica, l’Italia è destinata a un inevitabile declino. I paesi a noi vicini, che competono fortemente per la produzione industriale, come la Germania hanno aumentato negli ultimi dieci anni il finanziamento delle proprie università del 40 per cento. Oggi le università tedesche ricevono il triplo delle risorse rispetto alle università italiane. Non è sul costo del lavoro che possiamo competere, ma su una crescita dell'economia basata sulla conoscenza. Eppure negli ultimi 10 anni il sistema universitario ha saputo innovarsi. Le università italiane rappresentano l'unico comparto della pubblica amministrazione a essere valutato con regolarità, con esiti che impattano sulla ripartizione dei finanziamenti. Inoltre, in questo ultimo decennio abbiamo visto proliferare in Italia tesi antiscientifiche che il Paese deve invece contrastare. Dalle bufale sulle scie chimiche ai movimenti no vax, l'Italia – ha concluso - deve trovare una coesione nel sostegno invece alla ricerca scientifica per sconfiggere queste tesi strampalate e del tutto anti scientifiche che rischiano di compromettere anche la competitività del sistema Paese su scala internazionale”

“Mi sento più orgoglioso di essere italiano”, ha detto Mario Draghi all’inizio della sua lectio magistralis, in riferimento alle parole pronunciate poco prima dal rappresentante degli allievi ordinari e PhD, Tommaso Sacconi. “Sono state parole molto belle – ha aggiunto Mario Draghi – e quello che posso dire è di avere coraggio, perché senza il coraggio non si va da nessuna parte”. Mario Draghi ha poi sottolineato come “dal varo del sistema monetario europeo la lira fu svalutata sette volte, eppure la crescita della produttività fu inferiore a quella dell'euro a 12, la crescita del prodotto pressappoco la stessa, il tasso di occupazione ristagnò. Allo stesso tempo l'inflazione toccò cumulativamente il 223 per cento, contro il 126 per cento dell'area euro a 12”. Alla Scuola Superiore Sant’Anna, Mario Draghi ha anche sottolineato l’importanza di “proseguire con le riforme in chiave anti-crisi, con il completamento dell'unione bancaria e di arrivare al bilancio comune. Infine, “di fronte, nel resto del mondo, al diffondersi del fascino di regimi illiberali, il progetto europeo appare ancora più importante”.

Il testo integrale della lectio magistralis di Mario Draghi è disponibile qui. La registrazione della cerimonia è disponibile qui.

In foto:  il rettore della Scuola Superiore Sant’Anna Pierdomenico Perata e il rettore della Scuola IUSS Michele di Francesco hanno appena conferito il PhD in Economics al Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, durante l’inaugurazione del XXXII anno accademico della Scuola Superiore Sant’Anna.