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Proximity care, iniziate le attività sul territorio: con la prima azione di Proxy Young screening cardiologico, prevenzione del rischio cardiovascolare e focus sugli stili di vita per 150 tra studentesse e studenti dell’ISI di Barga

Il progetto pluriennale è proposto dalla Scuola Superiore Sant'Anna con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e si rivolge a chi vive nei 23 Comuni delle aree interne della provincia di Lucca

Data pubblicazione: 11.05.2023
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Sono iniziate le attività sul territorio di Proximity Care, il progetto pluriennale che unisce la dimensione assistenziale della cura all’innovazione tecnologica, alla prevenzione e alla promozione per migliorare la qualità della vita di chi vive nei 23 comuni delle aree interne della provincia di Lucca. Proximity Care è realizzato dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e il coinvolgimento di Regione ToscanaAsl Toscana Nord Ovest e Fondazione Monasterio, insieme a istituzioni del terzo settore. La prima azione del progetto, ribattezzata Proxy Young, si rivolge alle ragazze e ai ragazzi che vivono nel territorio di GarfagnanaMedia Valle e Alta Versilia, con il loro coinvolgimento in azioni di promozione della salute, di educazione e di prevenzione, di conoscenza e di accessibilità ai servizi loro dedicati presenti sul territorio.

In Just Remote - attività prevista all’interno della linea di azione Proxy Young - il team di progetto di Scuola Superiore Sant’Anna, Fondazione Monasterio, ASL Toscana Nord Ovest (Francesco Gentile e Francesca Moschetti entrambi PhD Student della Scuola Superiore Sant’Anna; Elisabetta Battistoni, infermiera ASL Nord-Ovest) ha coinvolto un totale di 150 tra studentesse e studenti e 20 insegnanti dell’Istituto Superiore di Istruzione di Barga. Il progetto è realizzato con il coordinamento della ricercatrice Francesca Pennucci e del docente Alberto Giannoni del Centro interdisciplinare Health Science della Scuola Superiore Sant'Anna, entrambi responsabili dell’azione Proxy Young, e la collaborazione della dirigente scolastica Iolanda Bocci, della vice preside Silvia Redini, della referente dell’istituto per l’educazione civica Lucia Frazzetto, delle colleghe di scienze motorie Mariachiara Marchetti e Lucia Lucchesi e della docente Rossella Piegaia, funzione strumentale per l’inclusione.

Presso l’istituto scolastico di Barga sono state condotte attività di screening cardiologico e iniziative di prevenzione del rischio cardiovascolare, in particolare di contrasto ai casi di aritmie giovanili. che possono, seppur in casi rari, causare morte improvvisa. Questa linea di progetto riprende ed estende geograficamente un progetto analogo svolto nella provincia di Pisa, il progetto JUST, nato da un’iniziativa del docente Michele Emdin, coordinatore del Centro interdisciplinare Health Science della Scuola Superiore Sant’Anna e primario della cardiologia della Fondazione Monasterio di Pisa e del docente di Medicina Legale dell’Università di Pisa Marco Di Paolo.

I giorni trascorsi presso l’istituto scolastico di Barga sono stati l’occasione anche per un confronto con i docenti e con il team di progetto sui temi della salute e degli stili di vita e di confronto con associazioni del terzo settore che già si occupano di formazione sulla rianimazione cardiopolmonare nelle scuole, come l’Associazione Mirco Ungaretti di Lucca. Just Remote coinvolgerà nei prossimi tre anni le classi seconde e quinte degli istituti superiori della Valle del Serchio, attraverso vari appuntamenti. Il prossimo è previsto in autunno 2023, quando il team incontrerà gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore di Castelnuovo di Garfagnana.

“Gli esami svolti a scuola – commenta il docente di cardiologia alla Scuola Superiore Sant’Anna e cardiologo della Fondazione Monasterio, Alberto Giannoni, in qualità di responsabile di questa prima azione - hanno permesso di intercettare alcuni studenti a rischio di aritmie giovanili, che sono stati già sottoposti a visita medica e per i quali sono già programmati ulteriori approfondimenti, in collaborazione con gli ospedali del territorio. A tal riguardo la collaborazione con la Cardiologia dell’Ospedale Santa Croce di Castelnuovo Garfagnana (presente all’iniziativa il responsabile, Pier Romano Mariani), in continuità con il progetto Proheart intrapreso attraverso l’accordo tra Fondazione Monasterio e l’Asl Toscana Nord Ovest, è strategica e funzionale. Si vuole così garantire un sistema di riferimento per gli studenti a rischio e limitare il più possibile gli spostamenti di ragazze e ragazzi e famiglie, in linea con il progetto Proximity Care, che ha lo scopo generale – conclude Alberto Giannoni - di garantire servizi sanitari di eccellenza ai cittadini, anche nelle aree remote”.

Le attività del progetto continuano in questi giorni presso la Scuola Sant’Anna di Pisa, dove un gruppo di studenti di ISI Barga partecipa a un laboratorio di formazione per diventare ‘peer promoter’, ovvero educatori alla pari dei coetanei, sui temi degli stili di vita, della prevenzione e promozione della salute.

La dirigente scolastica dell’ISI di Barga, Iolanda Bocci, sottolinea l’importanza di questo tipo di esperienza per i ragazzi: “Partecipare a questo progetto rappresenta per noi una grande opportunità, non solo per la finalità del progetto stesso, ma anche per la possibilità di fare incontrare i nostri ragazzi con il mondo della ricerca e coinvolgerli in realtà di eccellenza come la Scuola Superiore Sant'Anna. Il contributo degli studenti alla conoscenza della webapp promuove e diffonde l’importanza nelle nuove generazioni di corretti stili di vita”.

Francesca Pennucci, ricercatrice presso il Centro interdisciplinare Health Science della Scuola Superiore Sant'Anna, conclude: “È un’esperienza fondamentale per poter innovare gli interventi di promozione dei corretti stili di vita in modo efficace per gli adolescenti. I ragazzi e le ragazze saranno protagonisti nel diffondere i messaggi di salute ai propri coetanei, co-disegnando gli strumenti e i linguaggi per migliorare la conoscenza e l’accesso ai servizi loro dedicati sul territorio”.