RICONOSCIMENTI: A RICERCATORE DELL’ISTITUTO DI BIOROBOTICA DELLA SCUOLA SANT’ANNA IL PREMIO NAZIONALE ANGI DEDICATO AI GIOVANI INNOVATORI PER I RISULTATI OTTENUTI CON IL PROGETTO RISE

L’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (Angi) ha assegnato il Premio nazionale Angi, categoria Industria & Robotica, a Stefano Mazzoleni, ricercatore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, per i risultati scientifici ottenuti dal progetto RISE, nato dalla collaborazione tra l’Istituto di BioRobotica e il Centro di riabilitazione motoria Inail di Volterra. La cerimonia di premiazione è in programma a Roma venerdì 14 dicembre alle ore 9,00 presso la Camera dei Deputati.
L’iniziativa, che intende premiare gli innovatori italiani che si sono distinti per i loro progetti, ha il sostegno della Commissione Cultura del Parlamento europeo e dell’Intergruppo parlamentare Innovazione. RISE è uno dei progetti che si è distinto per il forte impatto innovativo e per i meriti nel campo della robotica riabilitativa: il progetto sviluppa infatti un dispositivo intelligente che permette a persone con deficit motorio di alzarsi in piedi e tornare in posizione eretta grazie a una sedia a rotelle robotica di ultima generazione che si comanda a distanza con una app e si ricarica come un cellulare. Grazie a tre interfacce meccaniche, femorali, addominali e tibiali, RISE si adatta alle caratteristiche fisiche di chi la utilizza: ha una base mobile formata da sei ruote e due meccanismi laterali che permettono di sollevarsi in posizione eretta senza rischi di cadute.

Stefano Mazzoleni è il responsabile scientifico e tecnico del progetto a cui stanno offrendo un contributo fondamentale anche Maria Chiara Carrozza, professoressa dell'Istituto di BioRobotica, e Massimo De Felice, presidente di INAIL. Il dispositivo robotico attualmente è in fase di validazione clinica presso il CRM INAIL a Volterra. La validazione clinica (e l’intero progetto) terminerà attorno alla fine del 2019.
ANGI ha deciso di premiare RISE perché è la dimostrazione dell’impatto sociale della robotica. Le persone infatti, oltre a rimettersi in piedi, potranno muoversi in autonomia, favorendo il loro reinserimento in ambito sociale e lavorativo.