“SocioTechLab. La tecnologia che fa bene alle persone”: a Roma l’evento con la rettrice Sabina Nuti per presentare il progetto comune di Scuola Sant’Anna e Spi Cgil. Management sanitario e tecnologie per migliorare la qualità di vita delle persone anziane

“SocioTechLab. La tecnologia che fa bene alle persone” è l’iniziativa che ha visto la partecipazione della rettrice Sabina Nuti e che si è tenuta a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) per presentare, da parte di Spi Cgil e Scuola Superiore Sant’Anna, i risultati di un progetto comune sulla formazione, la ricerca e il trasferimento tecnologico in favore delle persone anziane non autosufficienti. I contenuti e le forme di questo progetto sono innovativi e riguardano temi come la promozione della salute, il miglioramento della qualità di vita delle persone affette da patologie croniche e non autosufficienti, il miglioramento dei sistemi e dei processi di management sanitario, la definizione di politiche sociali inclusive”.

L’evento all’Auditorium Parco della Musica si è aperto con i saluti del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Sono poi intervenuti il segretario nazionale Spi Cgil Stefano Landini, il responsabile del comitato tecnico-scientifico di SocioTechLab Stefano Casini Benvenuti, la phd student della Scuola superiore Sant’Anna Andrea Vandelli, il filosofo Maurizio Ferraris, la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio dei ministri Assuntela Messina. Il dibattito è stato arricchito da una tavola rotonda, moderata dal giornalista Rai Massimo Cerofolini, a cui hanno partecipato l’assessore al Lavoro della Regione Emilia Romagna Vincenzo Colla, la rettrice della Scuola superiore Sant’Anna Sabina Nuti, il ministro della Salute Roberto Speranza e il segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti.

In occasione dell’evento di Roma, che ha rilanciato a livello nazionale il progetto Sociotechlabla rettrice Sabina Nuti, intervistata dall’agenzia DIRE ha sottolineato come “sia innovativo il rapporto che la Scuola Superiore Sant’Anna ha messo in campo con il sindacato Spi Cgil per cambiare e per migliorare la vita delle persone. Insieme allo Spi Cgil siamo riusciti a ragionare su cosa vuol dire portare l’innovazione e le nuove tecnologie fino a casa del paziente e del cittadino”. 

Le analisi preliminari sulla propensione all’uso delle tecnologie nelle persone anziane, sviluppata dal Laboratorio Management e Sanità dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna, hanno evidenziato quanto lavoro resta da fare. L’uso delle tecnologie, infatti, è più alto nella categoria 65-74 che è anche la classe con titoli di studio più alti, e fra il 9 e 14% di chi ha risposto al sondaggio non ha connessione internet. Tra gli over 85, solo il 30% usa Internet, mentre sale all’80% la percentuale di chi ne fa uso nella fascia 65-74. Circa la metà degli intervistati, lo ha usato per motivi legati alla salute, per questo i ricercatori evidenziano un rischio di “potenziale digital health gap”.

La fascia di popolazione più giovane (65 – 74 anni) del campione analizzato è anche quella più incline a ritenere utile la tecnologia per controllare al meglio la propria salute; mentre la disponibilità all’uso delle tecnologie per la salute aumenta nelle classi d’età più alte evidenziando un 20% delle persone fra i 65 e 74 anni che dichiara che non sarebbe disponibile ad usare le tecnologie in futuro.

Per approfondimenti: QUI la registrazione dell’evento e QUI il servizio dell’agenzia DIRE.

In copertina: un momento dell’intervento della rettrice Sabina Nuti, in occasione dell’evento all’auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli).