SUCCESSI INTERNAZIONALI: AD ASSEGNISTA DI RICERCA DELL'ISTITUTO DI BIOROBOTICA GRANT "MARIE CURIE" PER SVILUPPARE INNOVATIVE PROTESI

Nascerà una nuova protesi bionica di mano, particolarmente innovativa, robusta e affidabile, grazie al progetto “BIREHAB: Increasing the robustness and neural integration of BIdirectional prostheses for REHABilitation with robust and real time Independent Component Analysis”, presentato da Fiorenzo Artoni, post-doc dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, che si è aggiudicato un importante finanziamento, un grant, nell'ambito del programma europeo Marie Curie.
Il grant avrà durata biennale e consentirà a Fiorenzo Artoni di svolgere la sua attività di ricerca all’estero, presso il Translational Neural Engineering Lab dell'EPFL (Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne), sotto la supervisione del bioingegnere e neuroscienziato Silvestro Micera.
Il progetto di Fiorenzo Artoni nasce da un studio che punta a migliorare la robustezza e l’integrazione neurale di protesi bidirezionali, attraverso innovative tecniche di "data mining" e di intelligenza artificiale. L’obiettivo non è soltanto restituire le percezioni tattili ma anche offrire un controllo protesico naturale, sfruttando opportune sinergie muscolari.
L’innovazione del progetto è data dall’analisi elettroencefalografica (EEG) delle risposte corticali e dallo sviluppo di tecniche di Blind Source Separation (ICA) in real time, applicate a elettromiografia di alta densità (HD-EMG), che permettono di selezionare le combinazioni più significative per un determinato compito motorio. Queste tecniche saranno applicate anche agli arti inferiori per migliorare i percorsi riabilitativi del cammino, attraverso un esoscheletro, un sistema robotico indossabile. 

Sono onorato di essere stato scelto per questo grant - commenta Fiorenzo Artoni -  che appare frutto di un percorso alla Scuola Superiore Sant'Anna, iniziato come allievo ordinario, proseguito come allievo perfezionando e infine come assegnista di ricerca. Dopo i due anni di ricerca per il grant, il mio obiettivo è proseguire di nuovo la mia avventura, come ricercatore, alla Scuola Superiore Sant'Anna".