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  • Istituto DIRPOLIS

Accordi di Pace di Juba per il Sudan: sulla rivista “African Conflict and Peacebuilding Review” il contributo della Scuola Sant’Anna per comprenderne gli aspetti giuridici, politici ed economici

Data pubblicazione: 28.10.2022
Foto Sudan
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African Conflict and Peacebuilding Review, rivista scientifica a carattere interdisciplinare, dedica un numero speciale agli Accordi di Pace di Juba per il Sudan, curato da Andrea de Guttry, docente di diritto internazionale presso l’istituto Dirpolis (Diritto, Politica e Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna e all’allievo perfezionando Alessandro Mario Amoroso, insieme a Melvis Ndiloseh (Università di Yaoundé 2).

 

 

Gli Accordi di Pace di Juba per il Sudan

Gli Accordi di Pace di Juba per il Sudan (anche noti come “Juba Peace Agreement”), firmati il 3 ottobre 2020, tra il Governo transitorio del Sudan e la maggior parte dei gruppi armati attivi nel Paese, rappresentano il più ambizioso piano di pace sottoscritto in Sudan in anni recenti. Siglati all’esito della Rivoluzione sudanese del 2018-2019, gli Accordi aprono la strada alla riconciliazione nazionale e segnano una doppia transizione: la fine del regime autoritario di Omar al-Bashir e la cessazione di gran parte dei conflitti civili che per decenni hanno devastato il Sudan, incluso il conflitto in Darfur. Per questa ragione, gli Accordi di Pace di Juba introducono fondamentali innovazioni, con molteplici implicazioni.

 

 

Il contributo della Scuola Sant’Anna

L’analisi condotta ha l’obiettivo di comprendere il reale potenziale degli Accordi di Pace di Juba tramite un’analisi multidisciplinare del loro contenuto, combinando prospettive giuridiche, politiche, economiche, ambientali e sociologiche. Come sottolinea Andrea de Guttry: “cruciale per la realizzazione del progetto è stata la pluridecennale esperienza della Scuola Superiore Sant’Anna nei campi del peacebuilding, del peacekeeping e della gestione dei conflitti. La Scuola Superiore Sant’Anna contribuisce anche direttamente alla costruzione e al rafforzamento della pace in Sudan, con programmi di ricerca e training in loco, in collaborazione con le autorità locali e diverse istituzioni italiane e internazionali”, tra cui il Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP). “Possiamo anche segnalare la creazione del primo centro di ricerca congiunto tra un’università italiana e una del Darfur: si tratta del Community Stabilization and Peacebuilding Research Laboratory (COSTARELA), nato dagli sforzi congiunti dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica e Sviluppo) e dell’Università di Nyala in Sud Darfur”, conclude il professore della Scuola Superiore Sant’Anna.

Il numero speciale sugli Accordi di Pace di Juba può essere consultato online a questo link e verrà presentato ufficialmente in occasione dell’evento “The 2020 Juba Agreement for Peace in Sudan and Prospects for Peacebuilding in Darfur”, organizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna e in programma per il prossimo 29 novembre.