Archeologia sommersa, convegno conclusivo del progetto CoMAS, con la partecipazione dell’Istituto di BioRobotica

Il progetto CoMAS (Conservazione in situ dei Manufatti Archeologici Sommersi,), promosso dal MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca), ha sviluppato tecnologie, prodotti e metodi innovativi per il restauro e la conservazione del patrimonio archeologico sommerso. Grazie alla collaborazione della Soprintendenza Archeologia della Campania, il Parco Sommerso di Baia (Bacoli, Napoli) parte dei Campi Flegrei, è stato il teatro principale della sperimentazione dei risultati del progetto.

Il convegno conclusivo del progetto si svolgerà a Bacoli il 28 ottobre (programma allegato).

Whitehead Sistemi Subacquei (WASS), un’azienda del gruppo Finmeccanica, e numerose PMI sono stati partner industriali del progetto coordinato dall’Università della Calabria (Arcavacata, Cosenza). L’innovazione che ha coinvolto l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna è stato l’uso di un robot marino (in particolare, un Remotely Operated Vehicle) dotato di un braccio idraulico per la pulizia dei muri perimetrali degli edifici sommersi. Il braccio può ospitare diversi tipi di terminazioni montate su di un manipolatore: una spazzola, una pinza, una punta trapano. L’Istituto di BioRobotica ha progettato e realizzato la sensorizzazione del braccio per misurare le rotazioni e gli allungamenti delle sue giunzioni, l’interfaccia grafica per comandare e monitorare le operazioni del sistema costituito dal ROV e dal suo braccio, il modulo di controllo automatico per l’esecuzione di lavori predeterminati, ad esempio la spazzolatura di una sezione di muro sommerso.

Didascalie delle foto:
1. Il ROV con il braccio idraulico sensorizzato
2. Lo Skid (la parte inferiore) del ROV con il braccio idraulico sensorizzato

Photogallery: