Covid-19, raccomandazioni cliniche e organizzative per la gestione della sicurezza delle cure: docente e affiliato dell’Istituto di Management della Scuola Sant’Anna tra i redattori, la stesura in collaborazione con gli operatori sanitari del “front line”

Un docente e un affiliato dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna sono tra i redattori delle raccomandazioni cliniche e organizzative dell’ISQua (International Society for Quality in Health Care) contro il Covid-19. L’Italian Network for Safety in Health Care (INSH), associazione collegata alla International Society for Quality in Health Care (ISQua), ha pubblicato un documento contenenti raccomandazioni di carattere clinico e organizzativo per la gestione della sicurezza, relativamente alla pandemia di Covid-19. La redazione delle “Patient Safety Recommendations” è avvenuta in collaborazione con gli operatori sanitari del “front line” di varie regioni italiane. Alla redazione delle raccomandazioni hanno collaborato la prof.ssa Chiara Seghieri dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna e il dott. Riccardo Tartagliaprofessional affiliate dello stesso Istituto di Management.

La partecipazione alla stesura delle “raccomandazioni” si inserisce nell’ambito del lavoro di ricerca portato avanti dalla prof.ssa Chiara Seghieri nel campo della qualità e sicurezza delle cure. “Il documento ha una taglio pratico – commentano Chiara Seghieri e Riccardo Tartaglia – ed è veloce da consultare. Le raccomandazioni prendono in esame gli aspetti della gestione della sicurezza delle cure da parte dei sistemi sanitari durante questa epidemia, a partire dalla diagnosi e dalla terapia fino alle problematiche collegate alla quarantena. Includono inoltre aspetti come la gestione dello stress post-traumatico degli operatori, il benessere mentale dei pazienti, le procedure medico-legali conseguenti al decesso, la misurazione degli esiti delle cure”.

Il primo rilascio delle raccomandazioni ha fatto registrare circa 12.000 click sul sito di ISQua e oltre 2.000 click da Facebook e Twitter, ma soprattutto ha avuto un’eco rilevante sia nel campo della ricerca che della pratica clinica.

Il documento è stato tradotto in diverse lingue ed è scaricabile da questo link sul sito di ISQua.

 

In gallery: Chiara Seghieri e Riccardo Tartaglia

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