Eurohaptics 2018: Hapticomm dispositivo per la comunicazione tattile per sordociechi premiato come migliore demo

HaptiComm, il dispositivo per la comunicazione tattile per sordociechi, vince il primo premio come migliore  Hand-on Demo, tra i 48 dimostratori tecnologici di interazione umana esposti alla XI edizione della Conferenza Internazionale Eurohaptics 2018 tenutasi a Pisa nei giorni scorsi al Palazzo dei Congressi, uno degli eventi internazionali più importanti sulla ricerca nel campo delle interfacce tattili o aptiche, coordinato dal professor Antonio Frisoli, ordinario di meccanica applicata alle macchine presso il laboratorio PERCRO dell’Istituto TeCIP (Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione e della Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna.

HaptiComm, a Tactile Stimulation Device for Deafblind Communication è un dispositivo creato per la comunicazione dei sordociechi per la traduzione simultanea, dal linguaggio parlato al linguaggio tattile, con una velocità di traduzione di circa 12-14 caratteri per secondo. Si tratta di un dispositivo aptico affascinante, in grado di riprodurre tecniche di comunicazione sordocieche formali con una curva di apprendimento minima.  l’inventore del dispositivo Sven Topp, un ricercatore sordocieco della School of Psychology dell’Università di  Sydney, esperto utilizzatore di tecniche di Deafblind Fingerspelling, dichiara con vera soddisfazione che il dispositivo impiega solamente 10 minuti per ricevere comunicazioni, se utilizzato da mano esperta. Un utente che non avesse dimestichezza con il progetto potrebbe impiegare circa 20 minuti per imparare ad utilizzarlo efficacemente, e questo è straordinario considerato che le curve di apprendimento per la maggior parte di dispositivi di questa natura sono molto più lunghe.

Il Dispositivo è stato  premiato come migliore dimostratore da una giuria internazionale. L’inventore Sven Topp, lo ha sviluppato in collaborazione con Vincent Hayward, dell’Institute of Philosophy dell’Università di Londra e con Basil Duvernoy, della Sorbonne Université, Institut des Systèmes Intelligents et de Robotique di Parigi.

E’ economico  e stampato prevalentemente in 3D. Attualmente calibrato per l’alfabeto manuale, o dattilologia, è anche in grado di produrre alfabeti Braille, LORM e Molassi (tra le altre possibilità) e passa attraverso l’assistente vocale H di Google. Il dispositivo è in esecuzione da un telefono cellulare con attivazione locale.

Alla base del dispositivo le tecnologie d'avanguardia delle applicazioni aptiche. Il dispositivo si piega quando viene applicata una tensione e questa piegatura crea la base della vibrazione. HaptiComm  utilizza la tecnologia aptica per fornire un'esperienza tattile tramite interfacce basate sul contatto. Questa tecnologia è divenuta estremamente popolare nei dispositivi elettronici di consumo quali palmari, portatili e con interfaccia touchscreen e le potenzialità delle tecnologie aptiche nel campo della comunicazione di ipovedenti e sordociechi sono estremamente promettenti. Le vibrazioni prodotte da questi dispositivi forniscono una nuova e migliore esperienza dell'utente e un valore insuperabile.

Dal suo profilo di Facebook Sven Topp ringrazia il collega “Basil (Duvernoy) per il meraviglioso lavoro sull'hardware/software, Vincent (Hayward ) per la sua supervisione e direzione generale” e tutti gli esperti che nel corso degli anni hanno fornito l'input linguistico e il loro supporto.” La realizzazione del device è stata resa possibile anche grazie al supporto finanziario di Google che ha creduto nella qualità del prodotto.

Hapticomm si trasferirà ora in Spagna, a Benidorm, per la XI Helen Keller World Conference dove si riunirà la prossima settimana l’ Assemblea Generale della Federazione Mondiale sordociechi.

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