Laboratorio congiunto di STMicroelectronics e Istituto di Biorobotica del Sant’Anna per lo sviluppo di robot e sistemi intelligenti avanzati

La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, centro di eccellenza di calibro internazionale per la robotica avanzata, e la STMicroelectronics, leader mondiale nel campo delle applicazioni elettroniche basate sui semiconduttori, hanno annunciato il 27 Luglio la creazione a Catania di un laboratorio congiunto per la ricerca e l'innovazione nei campi della biorobotica, dei sistemi intelligenti e della microelettronica.

A Catania la ST conduce attività di R&S avanzate nei campi della robotica, dell'automazione, dell'integrazione di sistemi intelligenti e della ricerca di nuovi materiali e tecnologie, tra cui l'optoelettronica e l'elettronica su plastica. Il laboratorio creerà i presupposti per una stretta collaborazione che porti ad una comprensione più approfondita della struttura fisica dei corpi e dell'organizzazione dei loro sistemi sensoriali e nervosi. Obiettivo è ampliare la ricerca sui robot biologicamente ispirati, dotati di strutture e comportamenti antropomorfi.

Negli ultimi cinque anni la ST e la Scuola Superiore Sant’Anna hanno collaborato in questo settore: uno dei progetti già ultimati è DustBot, una piattaforma scientifica che integra ‘robot di servizio’ autopilotati e autonomi nella navigazione, programmati per la raccolta selettiva dei rifiuti e la pulizia delle strade nei centri urbani, il cui funzionamento è stato sperimentato con risultati molto positivi in varie città di tutto il mondo nel 2009.

La collaborazione nel campo dei sistemi intelligenti verte già sullo studio delle potenzialità dei sensori nelle applicazioni medicali: in particolare sullo sviluppo di giocattoli dotati di sensori di movimento e pressione e contatto per la diagnosi precoce dei ritardi nello sviluppo neurologico e delle patologie autistiche nella prima infanzia. Movimenti, postura e manualità del bambino vengono costantemente monitorati dal giocattolo "intelligente" durante il gioco, rilevando il modo in cui l'oggetto è afferrato o tenuto. I ricercatori prevedono che i medici saranno in grado di diagnosticare le anomalie neurologiche nella prima infanzia ancora prima che i bambini inizino a parlare. La realizzazione dei prototipi è prevista entro i prossimi due anni.

Nel campo della biorobotica, il laboratorio effettuerà anche studi approfonditi sull'uso di alcuni nuovi materiali in applicazioni avanzate, con l'intento di realizzare robot più leggeri e resistenti. Questi nuovi materiali includono le leghe a memoria di forma, o metalli intelligenti, che presentano speciali proprietà simili a quelle dei muscoli, come la pseudo-elasticità e l'effetto memoria di forma. Questi materiali ‘ricordano’ la loro forma originaria e, dopo una deformazione, possono tornare alla forma iniziale quando vengono riscaldati. Questa proprietà può rivelarsi utile in numerose applicazioni, in particolare nel campo delle apparecchiature medicali e in quello dell'aviazione.

L'iniziativa del laboratorio ST-Sant’Anna contribuirà attivamente e sarà a sua volta supportata dalla rete globale dei centri di ricerca specializzati nel campo della robotica, che includono tra gli altri l'Università di Catania, l”Istituto Italiano di Tecnologia, l'Istituto di Robotica Umanoide dell'Università di Waseda in Giappone, il laboratorio congiunto RoboCasa Waseda-Sant’Anna, l'Istituto Coreano per le Scienze e le Tecnologie, l'Università egiziano-giapponese di Scienza e Tecnologia e il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston.