LAVORO, DELOCALIZZAZIONI E POLITICA INDUSTRIALE A PARTIRE DAL CASO GKN. ALLA SCUOLA SUPERIORE SANT’ANNA L’ANALISI SUL PROCESSO DI DELOCALIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DEL SETTORE MANIFATTURIERO ITALIANO

Il caso GKN ha riportato al centro del dibattito pubblico la questione delle delocalizzazioni e la necessità di una nuova politica industriale che salvaguardi i posti di lavoro. Lunedì 8 novembre dalle ore 14 presso l’Aula Magna della Scuola Superiore Sant’Anna, l’Istituto di Economia organizza l’incontro “Lavoro, delocalizzazioni e politica industriale a partire dal caso GKN”, un’occasione per sviluppare un'analisi sul processo di delocalizzazione delle attività produttive del settore manifatturiero italiano, discutendo tendenze, risposte della politica economica e costi sociali. L’evento si potrà seguire sia in presenza (è necessario il Green Pass) che in diretta sulla piattaforma WEBEX.

GKN E LA NECESSITÀ DI UN SISTEMA FORTE PER FRONTEGGIARE LA MINACCIA DEI LICENZIAMENTI

GKN, un'impresa di grandi dimensioni, rappresenta un punto di accumulazione di una molteplicità di tendenze che caratterizzano la manifattura italiana: finanziarizzazione, partecipazione a una fitta catena del valore e tentativi di espulsione di forza lavoro. Il licenziamento dei suoi lavoratori e lavoratrici comporterebbe infatti la perdita di oltre 500 posti di lavoro diretti, a cui si aggiunge l'indotto a essa legata.
La procedura di licenziamento, le cui modalità sono state dichiarate illegittime per comportamento antisindacale da una recente sentenza, è stata avviata nonostante le potenzialità economico-produttive del sito. Il costo sociale dell'intera operazione si estende in primis ai lavoratori e lavoratrici dell'indotto, ma riguarda il più ampio "sistema-paese" potenzialmente deprivato di conoscenze e competenze oltre che salari e occupazioni.
Un sistema di relazioni sindacali coeso e propositivo è stato per ora in grado di fronteggiare la minaccia dei licenziamenti, avanzando proposte innovative di intervento dello Stato, e ricevendo ampio supporto e solidarietà dalla società civile.
A partire dal caso GKN, l'evento si interroga sul ruolo delle relazioni e della politica industriale, e in generale sulle sfere e modalità di intervento dello Stato, anche alla luce delle proposte di legge avanzate per frenare le delocalizzazioni.

 

PROGRAMMA

Il programma si articola in due momenti:
Dalle 14 alle 15,30 il dibattito su “Il contesto produttivo: il caso GKN, tendenze di delocalizzazione e politica industriale” con interventi di Giovanni Dosi (Scuola Superiore Sant’Anna), di Bruno Settis (Scuola Normale Superiore), di Paolo Solimeno (Giuristi Democratici) e di Dario Salvetti (Collettivo di Fabbrica GKN). Introduce e modera Lorenzo Cresti (Scuola Superiore Sant’Anna). Alle 15,45 è prevista la tavola rotonda “Il costo sociale delle delocalizzazioni e gli interventi di politica economica” moderata da Maria Enrica Virgillito (Scuola Superiore Sant'Anna), con interventi di Pasqualino Albi (Università di Pisa e consigliere giuridico del Ministro del Lavoro), Daniele Calosi (Segretario generale della Fiom di Firenze), Andrea Roventini (Scuola Superiore Sant'Anna).