MEDICINA CRITICA TRASLAZIONALE: PRIME EVIDENZE DI CARDIOPROTEZIONE PERIOPERATORIA NON INVASIVA, STUDIO DEL TRANCRILAB DELL’ISTITUTO DI SCIENZE DELLA VITA PRESENTATO A CONGRESSO DI AMERICAN HEART ASSOCIATION

Lo studio condotto dai ricercatori dell’Unità di Medicina Critica Traslazionale (TrancriLab) dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna è stato selezionato per essere presentato in occasione del prestigioso congresso annuale dell’American Heart Association che si è concluso il 15 novembre 2017 ad Anaheim in California, con la partecipazione di oltre 18mila ricercatori da tutto il mondo. La ricerca, svolta da Valentina Casieri, assegnista di ricerca presso il TrancriLab, ha dimostrato che il Ticagrelor, noto antiaggregante piastrinico, è in grado di stimolare le cellule progenitrici cardiache umane a rilasciare nanovescicole, chiamate esosomi, molto abili nel prevenire la morte dei cardiomiociti, componenti del tessuto muscolare del cuore, se esposti, per lungo tempo, a ipossia (mancanza di ossigeno). Nonostante i recenti fallimenti farmacologici nel garantire un’adeguata cardioprotezione nella fase immediatamente precedente e successiva a un intervento operatorio, questi risultati creano una grande attesa che dovrà essere validata utilizzando modelli più complessi.

“Il nostro studio – commenta il professor Vincenzo Lionettidocente di Anestesiologia all’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna -  rappresenta la prima evidenza scientifica che dimostra come un farmaco, somministrabile anche per via orale, sia capace di indurre il rilascio di esosomi salva-vita dai progenitori cardiaci umani, senza causare effetti collaterali. Questa scoperta apre le  porte a una strategia non invasiva di cardioprotezione basata sulla modulazione non invasiva del rilascio di esosomi da parte di cellule specifiche del cuore mediante composti chimici naturali o di sintesi”.

I dati iniziali di questa ricerca, pubblicati di recente anche come abstract dalla prestigiosa rivista “Circulation”, sono stati prodotti in collaborazione con il gruppo del dottor Lucio Barile del Cardiocentro Ticino di Lugano e con la Fondazione Toscana G. Monasterio e rappresentano un buon esempio di collaborazione tra il mondo della ricerca e quello dell’impresa farmaceutica al servizio dell’innovazione.

Nella foto: Al centro Vincenzo Lionetti con il gruppo del TrancriLab dell’Istituto di Scienze della Vita. Valentina Casieri è la seconda da destra