RICERCA E INNOVAZIONE: PIÙ DI VENTI PROGETTI DELLA SCUOLA SUPERIORE SANT’ANNA SELEZIONATI DA INNOVATION RADAR, LA PIATTAFORMA CHE INDIVIDUA LE IDEE A MAGGIORE IMPATTO INNOVATIVO

Anche la Scuola Superiore Sant'Anna ha i suoi Key Innovators. Sono infatti più di venti i progetti (o gruppi di ricerca) della Scuola selezionati da Innovation Radar, la nuova piattaforma della Commissione Europea che identifica le idee a maggiore impatto innovativo.
La Scuola Sant’Anna è rappresentata con molte delle sue aree di ricerca: protesi robotiche di arto superiore, neuro protesi e bionica, robotica assistiva, robotica industriale, esoscheletri indossabili, compenetrazione tra corpo umano e realtà virtuale, applicazioni informatiche e telematiche di sistemi embedded real-time. Insomma, attività che rappresentano sfide dell’innovazione e mirano a fornire nuove soluzioni alla società del futuro. Ed è proprio questa la finalità di Innovation Radar, piattaforma creata da poco tempo che attinge ai progetti di ricerca finanziati dall’Unione Europea: offrire una vetrina, uno spazio alle idee migliori per favorire il trasferimento tecnologico e un ingresso più competitivo nel mercato internazionale.

Tra i progetti individuati da Innovation Radar, alcuni sono attualmente in fase di sviluppo come, ad esempio, DeTOP (Dexterous Transradial Osseointegrated Prosthesis with neural control and sensory feedback), coordinato da Christian Cipriani, direttore dell’Istituto di BioRobotica; partendo dalla tecnica dell’osseointegrazione, il progetto punta a creare una nuova generazione di protesi sperimentando un innovativo sistema di fissaggio scheletrico che consente una maggiore stabilità a lungo termine, oltre che un sensibile miglioramento delle funzionalità motorie e percettive dell’amputato. DeTOP coinvolge tra i vari partner anche la spin-off Prensilia, nata dalle attività di ricerca sulle protesi artificiali dell’Istituto, e anch’essa selezionata tra i key innovators.
Altri progetti sono invece già conclusi come VERE (Virual Embodiment and Robotic Re-Embodiment), coordinato dall’Istituto TeCIP e uno dei precursori nel rapporto tra realtà virtuale immersiva e realtà fisica.

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