Ripensare le leggi sul copyright digitale, il Sant’Anna capofila di progetto "ReCreating Europe". 3 mln di euro e 10 Università per misurare il suo impatto su creatività, diversità culturale, accesso a conoscenza

Tre milioni di euro, trentasei mesi, dieci Università, otto Paesi europei, oltre 25 docenti e ricercatori sono i numeri dell’ambizioso progetto "ReCreating Europe" che la Scuola Superiore Sant’Anna coordina dal primo gennaio 2020. Il progetto ha come obiettivo quello di “Ripensare la legge sul copyright digitale per una Europa culturalmente accessibile, creativa e diversificata” ed è finanziato nell’ambito del programma europeo Horizon 2020. Il capofila del progetto è il team dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) e dell’Istituto di Economia della Scuola Superiore Sant’Anna, coordinato da Caterina Sganga, docente di diritto privato comparato, composto inoltre da Alessandro Nuvolari e Arianna Martinelli, rispettivamente docente di Storia economica e direttore dell’Istituto di Economia del Sant’Anna e docente di Economia applicata, con la collaborazione di Nicoletta Corrocher, docente dell’Università Bocconi.

Il progetto si inserisce nel più ampio dibattito intorno all’impatto che la riforma del copyright ha su creatività, diversità culturale, accesso alla cultura e libertà di espressione. La creazione di un sistema di norme sostenibili per il copyright digitale è una sfida centrale per il legislatore europeo, chiamato a proteggere autori e industrie creative con il minor pregiudizio possibile per le grandi opportunità che la digitalizzazione offre in termini di democratizzazione nell’accesso e creazione di contenuti.

Con il suo approccio multidisciplinare e il suo focus su cinque gruppi di stakeholders (singoli autori e artisti, industrie creative, istituzioni culturali come gallerie, biblioteche e archivi, intermediari, utenti finali), "ReCreating Europe" punta quindi a fornire contributi innovativi per valutare l’impatto della legislazione esistente, ispirare future proposte di riforma, e fornire linee guida che possano assistere la regolazione privata da parte delle diverse categorie di portatori di interesse.

Il gruppo della Scuola Superiore Sant’Anna ha il compito di coordinare colleghi ed esperti provenienti da atenei europei quali Universiteit van Amsterdam (Olanda), University of Glasgow (UK), Alexander von Humboldt – Institut für Internet und Gesellschaft Gmbh (Germania), Stichting Liber (Olanda), National University of Ireland Maynooth, Tartu Ulikool (Estonia), Università degli Studi di Trento (Italia), Kobenhavns Universitet (Danimarca), Szegedi Tudomanyegyetem (Ungheria).

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