STORIE DI TALENTI: ASSEGNISTA DI RICERCA DELL'ISTITUTO DI BIOROBOTICA VINCE UNA BORSA DI STUDIO MARIE CURIE CON STUDIO SU MICRO-PROTESI PER L'ORECCHIO DA STAMPARE IN 3D

L’idea gli è venuta in mente frequentando un corso a Boston sulla modellazione di materiale in multiscala. Perché non preparare uno studio su nuove macchine per la stampa 3D utili per la realizzazione di micro-protesi per l’orecchio? E perché non presentarlo alla commissione che valuta l’assegnazione delle borse di studio Marie Skłodowska-Curie
È iniziata così, con un’intuizione, l’avventura di Mario Milazzo, assegnista di ricerca dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, che grazie allo studio dal titolo COLLHEAR (3D printed COLLagen type I-Hydroxyapatite prostheses for the middle EAR) è riuscito ad aggiudicarsi la prestigiosa borsa di studio che gli consentirà di sviluppare nei prossimi tre anni, a stretto contatto con i più importanti centri di ricerca internazionali, il suo ambizioso progetto.
“E pensare che quel corso non dovevo neppure seguirlo – racconta Milazzo – l’iscrizione aveva un costo fuori dalla mia portata. È stato il professore Markus J. Buehler, che insegna al MIT di Boston, a spingere per la mia partecipazione al corso”.

Il progetto di Milazzo parte dalla meccanica acustica per arrivare a sviluppare una macchina per la stampa 3D di Collagene-Idrossiapatite in grado di realizzare micro-protesi per l’orecchio. Lo studio coinvolgerà non solo aspetti di meccatronica ma anche di comportamento acustico-meccanico del materiale. “Ho scritto il progetto l’estate scorsa, in soli due mesi. È stata una corsa dura, senza soste, neanche in vacanza, ma anche molto avvincente. La Marie Curie mi permetterà di trascorrere 22 mesi al MIT di Boston e due mesi ad Anversa. Nell’ultimo anno di progetto tornerò invece in Italia”.

Milazzo è un talento della ricerca made in Pisa: all’ateneo pisano infatti si è laureato in Ingegneria Meccanica e poi, dal 2012, ha iniziato a lavorare al Sant’Anna nel team di ricerca del professore Cesare Stefanini. “Sono entrato alla Scuola come assegnista – spiega Milazzo – poi nel 2013 ho superato la selezione per il PhD in BioRobotica: è durante questo periodo che ho rafforzato il mio impegno e la mia passione verso la ricerca scientifica”.
Milazzo ha conseguito il dottorato con la tesi Bioengineering approaches for micro-prosthetics, seguito passo dopo passo da Stefanini e dal suo tutor Serena Danti, di Unipi. Adesso la grande occasione internazionale anche se, sul suo futuro, Mario Milazzo ha le idee molto chiare. “Al termine di questa esperienza vorrei davvero poter continuare la mia attività di ricerca internazionale avendo come base l'Italia e possibilmente la Scuola Superiore Sant'Anna, l'istituzione dove mi sono formato durante il Perfezionamento e che, insieme all'Università di Pisa, mi ha dato le possibilità per crescere e conoscere il mondo accademico a livello mondiale”.