VERSO SISTEMI ROBOTICI NON CONVENZIONALI, CHE SI MUOVONO GRAZIE A PARTI SINTETICHE E ORGANICHE: SCIENCE ROBOTICS PUBBLICA LO STUDIO COORDINATO DALL’ISTITUTO DI BIOROBOTICA DEL SANT’ANNA

Attuatori bio-ibridi per la robotica, in grado di dare un nuovo impulso alla progettazione e alla realizzazione di sistemi robotici avanzati di micro- e nano-scala.
A questo tema è dedicato lo studio “Bio-hybrid actuators for robotics: a review of devices actuated by living cells”, pubblicato sulla rivista Science Robotics, a firma di un gruppo di docenti e ricercatori guidato da Leonardo Ricotti, professore associato dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna.

Lo studio segna un deciso passo in avanti nello sviluppo di robot non convenzionali, le cui funzionalità si basano su cellule viventi ingegnerizzate e integrate all’interno di sistemi artificiali, che risultano pertanto ibridi costituiti da parti organiche e da parti sintetiche. Questo approccio permette di sviluppare robot avanzati a diverse scale dimensionali, sfruttando le caratteristiche uniche di cellule e tessuti viventi, specialmente per l’attuazione, ovvero la capacità di produrre movimento. Gli attuatori bio-ibridi consentono da una lato di superare la rigidità dei sistemi robotici tradizionali, proponendo un nuovo approccio in grado di creare un’interazione naturale e adattabile tra il robot e l’ambiente che lo circonda, dall’altro di sviluppare sistemi altamente miniaturizzati in grado di navigare all’interno del corpo umano per effettuare terapie localizzate.

"Lo studio pubblicato su Science Robotics - commenta Leonardo Ricotti - nasce dalla volontà di analizzare e sistematizzare il percorso di ricerca nel campo della robotica bio-ibrida negli ultimi quindici anni e di tracciare nuove strade per la sua futura evoluzione. L'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna si occupa da molti anni di questi temi ed è stato tra i primi in Europa a studiare il paradigma bio-ibrido. Insieme ad alcuni co-autori di primo piano nel panorama internazionale, il 'review paper' mira a contribuire alla crescita e alla visibilità di questo tema di ricerca, in vista di applicazioni sempre più importanti in robotica e bioingegneria".

L’importanza del paper è testimoniata proprio dal team internazionale coinvolto nella stesura e nella pubblicazione. Tra i co-autori figurano infatti, oltre ai docenti della Scuola Superiore Sant'Anna Paolo Dario e Arianna Menciassi, anche Barry Trimmer (Tufts University, USA), Adam W. Feinberg (Carnegie Mellon University, USA), Ritu Raman (Massachusetts Institute of Technology, USA), Kevin K. Parker (Harvard University, USA), Rashid Bashir (University of Illinois at Urbana–Champaign, USA), Metin Sitti (Max-Planck Institute for Intelligent Systems, GERMANY), Sylvain Martel (Polytechnique Montréal, CANADA).