Open Science, Open Access e Open Data: orientarsi tra i termini

Open Access significa accesso online libero  e senza restrizioni ai risultati della ricerca,  come  dichiara nel 2002 la Budapest Open Access Initiative (BOAI), i cui principi sono in seguito riaffermati dalla Berlin Declaration on open access to knowledge in the Sciences and Humanities (2003) e in Italia nel 2004 dalla Dichiarazione di Messina (vedi rif. nel box allegati).

“La missione di disseminazione della conoscenza è incompleta se l'informazione non è resa largamente e prontamente disponibile alla società. Occorre sostenere nuove possibilità di disseminazione della conoscenza, non solo attraverso le modalità tradizionali ma anche e sempre più attraverso il paradigma dell'accesso aperto via Internet.” (Dichiarazione di Berlino).

“L'accesso aperto aiuta a migliorare la qualità, accelera il progresso scientifico, favorisce la crescita economica e l'innovazione.” (Commissione Europea, Raccomandazioni della Commissione sull’accesso all’informazione scientifica e sulla sua conservazione, 2018)

L’Accesso Aperto alle pubblicazioni e ai dati della ricerca è oggi la principale modalità di disseminazione prevista dai mandati di enti e istituzioni finanziatrici di progetti di ricerca.

Tra i principi su cui si basa l’Accesso Aperto:

  • La conoscenza è un bene comune
  • La condivisione è opportunità di crescita, sviluppo e innovazione
  • I risultati delle ricerche finanziate con fondi pubblici devono essere pubblicamente disponibili

Open Science è il movimento che cerca di estendere il principio dell'Open Access alle prassi, alle metodologie, agli strumenti, e soprattutto ai dati della ricerca.

                “La Scienza Aperta è conoscenza trasparente e accessibile, condivisa e portata avanti attraverso reti di collaborazione.” (Vicente-Sáez & Martínez-Fuentes 2018)

La Open Science comprende una varietà di pratiche fra le quali l’accesso aperto alle pubblicazioni, i dati grezzi della ricerca aperti, software libero, scienza partecipativa, risorse aperte per l’apprendimento e l’insegnamento e metodi alternativi per la valutazione della ricerca, come la revisione aperta tra pari.

L’arcobaleno di Bianca Kramer e Jeroen Bosman (https://doi.org/10.5281/zenodo.1147024), dell'Università di Utrecht, rappresenta graficamente un ventaglio di pratiche Open Science con cui contribuire a rendere aperto ogni passo della ricerca (traduzione di Elena Giglia, CC-BY).

Bianca Kramer and Jeroen Bosman Rainbow

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Gli Open Data sono dati accessibili a tutti, che possono essere liberamente riutilizzati, modificati e redistribuiti da chiunque.

Gli Open Data della ricerca rappresentano, nel contesto dell’Open Science, una delle principali strategie a livello internazionale ed europeo per far sì che la ricerca contribuisca alle opportunità di crescita e sviluppo dei paesi.