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  • Centro di ricerca produzioni vegetali

Fertilizzanti Biologici Innovativi: la Scuola Sant’Anna presenta al Biostimulant World Congress la ricerca sull’applicazione di funghi che convivono con le piante e possono migliorare la produttività del frumento e la qualità dei prodotti trasformati

Data pubblicazione: 01.12.2023
Valentina Marrassini_prove sperimentali a Pienza
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Si è svolta a Milano dal 28 novembre al 1 dicembre 2023 il Biostimulant World Congress, l’evento mondiale più rilevante sul tema dei biostimolanti vegetali che attira istituti di ricerca, produttori, fabbricanti, distributori, ONG e molti altri stakeholder chiave con il comune obiettivo di assicurare un futuro sostenibile per l’umanità ed il pianeta. 60 relatori, oltre 1600 visitatori e più di 300 industrie, provenienti da 70 paesi, partecipano a questo evento per confrontarsi sulle novità della scienza sui biostimolanti, e presentare ricerche all’avanguardia e risultati inediti.
Un team del gruppo di Plant-Soil Interactions del Centro di Ricerca in Produzioni Vegetali (CROP) della Scuola Superiore Sant’Anna, composto da Laura Ercoli, docente di Agronomia e coltivazioni erbacee, Elisa Pellegrino, ricercatrice e Valentina Marrassini, dottoranda in Agrobioscienze, è stato invitato a presentare la ricerca che dimostra come l’applicazione in campo di funghi micorrizici arbuscolari locali produca effetti positivi sulla produttività del frumento e sulla qualità dei prodotti trasformati.

Valentina Marrassini, portavoce del progetto, ha presentato i risultati della sua ricerca sullo sviluppo di biostimolanti microbici innovativi a sostegno di una produzione agricola sostenibile proponendo l’introduzione in campo di micorrize arbuscolari, funghi riuniti in consorzi multi-specie, nativi, ovvero isolati da suoli agricoli locali.
La reintroduzione di queste specie nei suoli agricoli risulta un valido strumento per aumentare l’efficienza delle piante coltivate, in termini di produzione e qualità del cibo, rendendo possibile la riduzione dell’uso di  fertilizzanti di sintesi che impattano negativamente sull’ambiente e sulla salute umana.
I funghi micorrizici arbuscolari infatti instaurano una particolare convivenza, un’interazione simbiotica, con la pianta superiore, estendendosi nel suolo e nell’apparato radicale, per mezzo delle ife, filamenti che formano un micelio, ovvero il corpo vegetativo dei funghi, migliorando l'assorbimento degli elementi nutritivi della pianta e aumentando nel contempo la sua tolleranza agli stress abiotici e biotici. I funghi mediante i filamenti riescono infatti ad estendere la superficie assorbente della pianta, aumentando il volume di suolo esplorabile dalle radici, ai fini dell’assorbimento nutrizionale.

La ricerca è parte del risultato degli studi condotti dalla Scuola Superiore Sant’Anna nell’ambito del progetto FERTIBIO, realizzato con il cofinanziamento FEASR del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana, nell’ambito del Bando per il Sostegno per l’attuazione dei Piani Strategici e la costituzione e gestione dei Gruppi Operativi (GO) del Partenariato Europeo per l’Innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura (PEI-AGRI), di cui Elisa Pellegrino coordina l’area sperimentale, e che ha come obiettivo lo sviluppo del processo produttivo dei fertilizzanti biologici e loro applicazione in diversi settori produttivi dell’agricoltura toscana.


Copertina: Valentina Marrassini in campo, durante gli esperimenti dello studio presentato al Biostimulant World Congress
Gallery: Nelle foto Valentina Marrassini nel corso delle prove sperimentali a pieno campo a Pienza