JOBS ACT, UN ANNO DOPO: VERSO IL WORKSHOP DEL 20 APRILE SU “RIFORMA” MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA ED EUROPA

Un anno dopo l'introduzione del jobs act, il workshop organizzato dall'Istituto di Economia della Scuola Superiore Sant'Anna per mercoledì 20 aprile prova a tracciarne un primo bilancio, per fornire l'occasione di promuovere un dibattito scientifico sugli effetti della flessibilizzazione del mercato del lavoro in Italia ma anche all’estero, nelle sue molteplici dimensioni di carattere economico, sociale, culturale.

Il workshop, intitolato “Un anno dopo il jobs act: gli effetti della flessibilizzazione del mercato del lavoro”, rientra nelle attività di divulgazione scientifica del progetto europeo “ISIGrowth” (“Innovation-fuelled, Sustainable, Inclusive Growth”), coordinato dall'Istituto di Economia della Scuola Sant'Anna.

“La flessibilità del lavoro è additata spesso in Europa e in Italia come uno dei rimedi fondamentali alla stagnazione economica corrente e l'Italia a questo riguardo si presta ad essere una sorta di esperimento naturale con l'introduzione del jobs act - dichiara Giovanni Dosi, direttore dell’Istituto di Economia della Scuola Superiore Sant’Anna - ma è vero? Quali sono stati gli effetti sociali ed economici di questa riforma ad un anno dalla sua introduzione? Questo workshop, organizzato alla Scuola Superiore Sant'Anna, all'interno del progetto ISIGrowth, con un gruppo di studiosi, è l'occasione per promuovere un dibattito scientifico”.

La giornata di studio del 20 aprile alla Scuola Superiore Sant’Anna è introdotta da Andrea Roventini (Scuola Superiore Sant'Anna) e prende il via con le due relazioni sulle riforme del mercato del lavoro in Europa e in Italia tenute da Clemente Pignatti (International Labour Organization) e da Paolo Sestito (Banca d'Italia). Nella sessione mattutina, sono presentate tre ricerche sull'impatto e sulle conseguenze della flessibilizzazione nel mercato del lavoro.

La sessione pomeridiana è invece dedicata a una tavola rotonda, presieduta da Giovanni Dosi, direttore dell'Istituto di Economia della Scuola Superiore Sant'Anna, con la partecipazione, tra gli altri, di Stefano Franchi (direttore generale di Federmeccanica) e Maurizio Landini (segretario generale della Fiom Cgil).

Proprio agli effetti della recente riforma italiana del mercato del lavoro è dedicato uno dei working paper pubblicati di recente nell'ambito del progetto ISIGrowth, “Labour market reforms in Italy: evaluating the effects of the jobs act” a cura di Marta Fana, Dario Guarascio e Valeria Cirillo.

Nei primi giorni di aprile 2016 questa ricerca è stata presentata alla Camera dei Deputati da uno degli autori, Dario Guarascio, insieme a Giovanni Dosi, nell'ambito di una discussione che, partendo dal jobs act, ha affrontato il tema più generale della struttura industriale del paese, del modello di specializzazione produttiva e delle politiche da mettere in campo.

Sempre agli effetti e alle conseguenze dei processi di flessibilizzazione nel mercato del lavoro è dedicato anche un altro paper , intitolato “Labour Market Flexibility: more a source of macroeconomic fragility than a recipe for growth”, a cura di Giovanni Dosi, Marcelo Pereira, Andrea Roventini e Maria Enrica Virgillito. Il paper è stato ripreso anche dall'Ofce, Osservatorio francese della Congiuntura economica nella cui sede, a Parigi, sarà presentato da Giovanni Dosi, il 17 maggio 2016 .