La capacità di resilienza dei Sistemi Sanitari Regionali: i risultati dell’indagine condotta da Agenas e Laboratorio MeS Management e Sanità dell’Istituto di Management del Sant'Anna per confrontare le prestazioni ospedaliere del 2019 con quelle del 2020

Agenas, in collaborazione con il Laboratorio MeS Management e Sanità dell’Istituto di Management della Scuola Sant'Anna, ha presentato i risultati dell’indagine: “La resilienza dei servizi sanitari regionali e delle prestazioni non erogate a causa dell’emergenza Covid-19 - Focus sulle prestazioni ospedaliere erogate nel 2020”.

L'indagine mette a confronto le prestazioni ospedaliere erogate nel corso del 2019 con quelle di tutto il 2020, completando, così, l'analisi relativa al primo semestre 2020, presentata ad aprile 2021. Dall’approfondimento dei dati a disposizione è emersa la capacità dei servizi sanitari di trarre esperienza dalla prima ondata epidemica, riuscendo, nella seconda parte dell’anno, ad organizzare una risposta più efficace alle esigenze di cura dei cittadini, nonostante l’ondata pandemica sia stata più diffusa sul territorio. 

I risultati sono messi a disposizione di tutti gli stakeholder sulla sezione “Resilienza” del portale Covid-19 di Agenas, cliccando QUI.

“I dati prodotti – dichiara Manuela Lanzarin, componente del Consiglio di Amministrazione di Agenas - risultano particolarmente preziosi per la programmazione delle attività da parte delle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano con l’obiettivo, tra gli altri, di recuperare le prestazioni sanitarie e abbattere le liste di attesa su tutto il territorio nazionale. Il nostro Servizio sanitario nazionale nel suo complesso ha comunque dimostrato, per quanto riguarda l’erogazione delle prestazioni diverse da quelle imposte dal Covid una notevole capacità di resilienza. Il lavoro di Agenas e del Laboratorio MeS Management e Sanità dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna è un utile strumento di osservazione dal quale trarre spunti per il futuro”.

“I nuovi risultati confermano, pur con qualche eccezione, il trend dei primi sei mesi del 2020”, sottolinea Domenico Mantoan, direttore generale di Agenas, che prosegue così: “il lavoro di analisi è stato possibile grazie alla consultazione delle Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO) nazionali del 2019 e del 2020, messe a disposizione dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali - nonché dei dati dei programmi di screening oncologici pubblicati sul sito dell’Osservatorio Nazionale Screening. Sottolineo questo aspetto per rimarcare l’importanza di avere in maniera tempestica dati aggiornati e di qualità a disposizione per una corretta interpretazione delle realtà sanitarie, condizione fondamentale per la legittimazione di adeguate politiche di programmazione sanitaria da parte del Ministero della salute, oltre che delle Regioni e Province Autonome”.

“Parte delle prestazioni non erogate nel 2020 - commenta Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa - dipendono dalla mancata richiesta da parte dei cittadini stessi, e quindi da una riduzione dell’offerta. Non tutto sarà possibile e opportuno recuperare nel 2021. In ogni caso, sarà necessaria un’attenta analisi dei dati per mettere in campo azioni di rilancio e sostegno di servizi quali quelli di prevenzione, come gli screening oncologici”.

 

In gallery è disponibile una sintesi dei dati presentati.

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