Torna Internet Festival, dalle geografie della rete alla BioRobotica "indossabile": il futuro è online

Dalle regole per costruire nuovi spazi virtuali a come i Big Data stanno cambiando perfino il mondo del calcio; dal futuro della musica digitale alle istruzioni su come investire sulle startup; dal viaggio nel mondo della Rete in Medio Oriente alle possibilità professionali che Internet offre alle generazioni delle App; dall’ideazione di un videogame ai robot indossabili che aiutano le persone disabili a vivere meglio come quelli presentati dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna e dalla sua azienda spin-off IUVO passando per i laboratori didattici per i più piccoli, ai panel sul rapporto tra giornalismo e social e tra memoria storica e Rete.

E’ il viaggio rivoluzionario di Internet Festival 2015 dal titolo “Geografie ed esplorazioni della Rete” in programma a Pisa, dall’8 all’11 ottobre in varie sedi della Scuola Superiore Sant’Anna. Quattro giorni di dibattiti, workshop e laboratori, per raccontare la rivoluzione digitale e la nuova idea di spazio che grazie alla Rete prende forma. Il Festival ha un programma di oltre 200 eventi a ingresso libero, in 20 location e con 200 ospiti, che si svilupperà per tutta la città di Pisa - candidata a capitale italiana della cultura 2016/17- in un viaggio nel mondo della Rete quest’anno dedicato al concetto di “spazio digitale”: una mappa senza confini, in continua mutazione, senza regole, che procede a folle velocità.
Con il programma di Internet Festival 2015, è stato presentato anche APO, sistema motorizzato per aiutare a compiere le attività quotidiane adesso precluse a quanti sono colpiti da difficoltà motorie. APO è un’ortesi (tutore) robotizzata per assistere la flesso-estensione dell’anca, sviluppata nel progetto coordinato da Nicola Vitiello, associato di bioingegneria industriale all’Istituto di BioRobotica, ceduta in licenza all’azienda spin-off IUVO, sorta nel 2015 grazie a un team dell’Istituto di BioRobotica e guidata proprio da Nicola Vitiello. La spin-off realizza ausili robotici indossabili per l’assistenza e per la riabilitazione motoria, sfruttando il know-how nella progettazione di sistemi meccatronici, maturato nell’ultimo decennio di attività nel settore della bio-ingegneria della riabilitazione.

APO, cos’è? L’ortesi aiuta persone che incontrano lievi difficoltà nel cammino, come possono essere gli anziani fragili o coloro che hanno subito l’amputazione di un arto, nel recuperare una maggiore mobilità e quindi ad assicurarsi una migliore qualità della vita. Il dispositivo è pensato per essere leggero, facile da indossare, intuitivo e in grado di “cooperare” con le capacità motorie della persona che lo indossa, aiutandola nella camminata. E’ totalmente portabile, grazie al fatto che l’elettronica di controllo e le batterie di alimentazione sono integrate in uno zainetto.

Come funziona. il sistema di movimento di APO è dotato di elementi elastici che permettono un’interazione “gentile” e sicura con l’utente. L’elasticità – elemento cruciale dei muscoli umani – rappresenta infatti un elemento chiave per garantire un’assistenza veramente cooperativa. APO è un robot ma non impone un movimento alle articolazioni con le quali si interfaccia, piuttosto fornisce una leggera spinta in alcune fasi della camminata, così da rendere il cammino assistito, meno faticoso, lasciando però all’utente il totale controllo del proprio schema motorio. Oggi APO è ancora un prototipo, che IUVO ha messo a disposizione di università e di centri di ricerca come piattaforma di studio. Tuttavia, il team IUVO è al lavoro per trasformare l’attuale sistema in un prodotto, che, negli auspici dei ricercatori, potrebbe raggiungere il mercato nell’immediato futuro.

Il programma dettagliato di Internet Festival 2015 è disponibile su http://www.internetfestival.it/.

Nella foto, l'ortesi robotizzata APO.