INGEGNERIA INFORMATICA: IL LABORATORIO RETIS DEll'ISTITUTO TECIP DELLA SCUOLA SANT'ANNA PARTECIPA AL PROGETTO EUROPEO AMPERE PER SVILUPPARE I SISTEMI EMBEDDED COMPLESSI DEL FUTURO

Finanziato con quasi 5milioni di euro dalla Comunità Europea il Progetto AMPERE, (A Model-driven development framework for highly Parallel and EneRgy-Efficient computation supporting multi-criteria optimisation) vede impegnati nei prossimi tre anni docenti e ricercatori del Laboratorio di Sistemi Real-Time (RETIS) dell’Istituto per le Tecnologie dell'Informazione, della Comunicazione e della Percezione (TECIP) della Scuola Superiore Sant’Anna.

Quasi un milione di euro destinato alle attività di ricerca svolte dai gruppi di ricerca di Pisa, che rivestono un ruolo chiave per il successo del progetto.

L’obiettivo è generare una nuova piattaforma che permetta lo sviluppo di software complessi per la gestione di sistemi di trasporto, dispositivi medici avanzati e robot “intelligenti” per Industria 4.0, impianti per la produzione energetica, e che offra tante altre opportunità.  AMPERE si prefigge di sviluppare sistemi complessi con vincoli critici temporali e di affidabilità, dove possano eseguire diversi componenti, o nell’ambito della stessa piattaforma di elaborazione eterogenea o in un ambiente con una molteplicità di nodi interconnessi, tramite una rete locale con vincoli di elevata affidabilità.

Una piattaforma che abiliti lo sviluppo dei sistemi embedded complessi del futuro, il cuore del supporto computazionale, necessari ad una molteplicità di domini applicativi, dai servizi evoluti e sicuri per il trasporto, per il benessere, per la produzione sostenibile e per lo “smart manufacturing”.

AMPERE affronterà le sfide realizzando un ecosistema innovativo per la progettazione e lo sviluppo di software per sistemi complessi, che aiuti progettisti e sviluppatori a sfruttare al meglio le capacità di elaborazione disponibili sull’hardware, da quelle per il risparmio energetico avanzato a quelle per l’elaborazione concorrente, a bassa latenza e ad alte prestazioni, permettendo allo stesso tempo il rispetto dei vincoli temporali dovuti alle interazioni “cyber-fisiche” con l’ambiente circostante. I risultati saranno integrati in dimostratori nell’ambito di applicazioni nei domini automobilistico e ferroviario.

Il progetto coinvolge partner accademici di assoluto rilievo nell’ambito della progettazione e dello sviluppo di sistemi embedded, come il Barcelona Supercomputing Center (coordinatore), l’ETH di Zurich, l’Instituto Superior de Engenharia di Porto, e partner industriali ben noti nel campo come Bosch, Thales, Sysgo ed Evidence (una delle aziende spin-off della Scuola Sant’Anna).

“Il Progetto Europeo AMPERE è un’opportunità unica per espandere ulteriormente le attività del laboratorio RETIS in aree di ricerca fondamentali come scheduling real-time, sistemi operativi per sistemi embedded, e metodologie di progettazione model-based, nelle quali il nostro laboratorio è stato attivo negli ultimi 20 anni, acquisendo una notevole esperienza riconosciuta a livello internazionale” -  osserva Giorgio Buttazzo, docente di Sistemi in Tempo Reale dell’Istituto TeCIP, e tra i fondatori del laboratorio RETIS nel 1993.

All’interno del progetto, coordinato per la Scuola da Tommaso Cucinotta, docente di sistemi Embedded dell'Istituto TeCIP, il Laboratorio RETIS si impegna a realizzare i componenti del sistema operativo e il middleware, gli strumenti per la progettazione model-based e per la generazione di codice semi-automatica che abilitino l’integrazione di componenti applicativi paralleli, che possono essere accelerati tramite lo sfruttamento di piattaforme multi-core. Al termine si attende un framework innovativo per aiutare sviluppatori e integratori a combinare e interconnettere molteplici componenti, sviluppati sia in software che in hardware, in maniera del tutto trasparente, in modo da realizzare sistemi complessi in grado di aderire “by design” alle specifiche di progetto, incluso quelle sfidanti relative al comportamento temporale e alle caratteristiche di affidabilità, senza sacrificare l’efficienza energetica.

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