Biorobotica

Progetti Inail

HABILIS++

Il progetto HABILIS++, follow-up del progetto HABILIS, è un progetto di ricerca promosso da INAIL in collaborazione tra l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna e il Centro di Riabilitazione Motoria INAIL di Volterra. Il progetto HABILIS aveva l’obiettivo di sviluppare dispositivi robotici indossabili per la riabilitazione robot-assistita ed il recupero funzionale della mano di lavoratori colpiti da infortuni o malattie professionali. Partendo dalle conoscenze acquisite nel precedente progetto, HABILIS++ si pone l’obiettivo di superare i limiti delle attuali soluzioni robotiche per la mobilizzazione della mano. Lo stato dell’arte dei dispositivi robotici per la riabilitazione della mano, spesso non riflette la complessità intrinseca della stessa. Al contrario, la riabilitazione robot-assistita della mano post-traumatica deve necessariamente integrare elementi di attuazione e sensoristici che permettano di mobilizzare le articolazioni in modo indipendente o sinergico, secondo le esigenze del paziente, garantendo contestualmente la sicurezza dei distretti trattati.

Il progetto HABILIS++ ambisce a sviluppare nuove soluzioni meccatroniche per la realizzazione di un esoscheletro in grado di eseguire in maniera precisa e sicura la mobilizzazione modulare delle dita, e la validazione di percorsi terapeutici innovativi robot-assistiti. Il dispositivo sarà equipaggiato con interfacce uomo-robot che permetteranno di adattarsi all’anatomia del paziente e di sensori per la stima di parametri biomeccanici, utili per la valutazione clinica della riabilitazione. Il progetto HABILIS++ avrà impatto nel dominio scientifico, producendo nuova conoscenza nel campo della robotica riabilitativa della mano.


Ente promotore: INAIL
Identificativo del progetto: PR19-RR-P4
Periodo e durata: 2021-2024 (36 mesi)
Finanziamento: 750  k€
Coordinatori: Prof. Nicola Vitiello, Dott.ssa Simona Crea, Dott. Emilio Trigili, Dott. Andrea Baldoni, Dott.ssa Elisa Taglione, Dott.ssa Ilaria Creatini, Ing. Emanuele Gruppioni

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